domenica 20 dicembre 2009

OSS


"La parola Oss, di origine giapponese, è divenuta praticamente un termine veicolare nel mondo del Karate, compreso e utilizzato dai praticanti di numerose nazionalità, non solo in occasione degli incontri quotidiani, ma anche per sostituire epressioni come "grazie", "piacere di conoscerti", "d'accordo", "ho capito".


Il suono deve essere emesso dal basso ventre e accompagnato da un saluto appropriato che denota rispetto, simpatia e fiducia nel prossimo.


L'Oss, trascrizione fonetica, si scrive infatti con due caratteri cinesi. Il primo carattere, dal significato letterale di "spingere", esprime lo sforzo, lo spirito combattivo e la capacità di affrontare ogni tipo di ostacolo, respingerlo ed avanzare con un atteggiamento positivo e costante. Il secondo, dal significato di "soffrire", rappresenta il coraggio e lo spirito di perseveranza, la sopportazione dei dolori e la resistenza nei momenti di depressione, con pazienza e senza cedimenti, mantenendo sempre il morale alto.


I giovani possiedono le qualità fisiche e morali necessarie per affrontare qualsiasi prova, ed è questo che caratterizza la giovinezza. Tuttavia ogni prova dovrà essere affrontata e superata solo con uno sforzo quotidiano costante.

Il talento non ha alcun valore senza lo sforzo.


La parola Oss non deve essere pronunciata con leggerezza.

La sua espressione riflette un esame del vostro atteggiamento, posizione, stato mentale e la loro armonia; mentre si pronuncia la parola, il busto si inclina mantenendo il tronco dritto e il mento all'indietro.

Il movimento, la respirazione e l'articolazione così eseguiti contribuiscono tutti a riempire il basso ventre con KI e forza.

Sarà impegno di ogni maestro diffondere il significato, il valore e il modo di pronunciare la parola "Oss". "

Tratto dal libro "Karatedo kumite kyohan" - del maestro Hirokazu Kanazawa


domenica 6 dicembre 2009

Karate Shotokan e Jigen ryu


"Il vero maestro del maestro Funakoshi era il maestro Azato. Azato era un nobile samurai eaperto di Kendo, della scuol Jigen ryu tramandata ad Okinawa dal clan Satsuma, esiliato nell'isola a seguito della sconfitta del clan Tokugawa. Lo Jigen ryu si caratterizzava per l'impiego di tecniche molto grandi, incrediblmente veloci ed efficaci: O Waza.

Azato era allievo del maestro Sokon Matsumura, responasabile militare presso la famiglia a Shuri ed esperto di Jigen ryu".

Taiji Kase

sabato 14 novembre 2009

La vita è bella


Natascia si è appena avvicinata alla finestra che da sul cortile, e l'ha aperta in modo che l'aria entri più liberamente nella mia stanza. Posso vedere la lucida striscia verde dell'erba ai piedi del muro, e il limpido cielo azzurro al disopra del muro. E sole dappertutto.

La vita è bella.

Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza, e goderla in tutto il suo splendore.

Coyoacan, 27 febbraio 1940

Leo Trockij

lunedì 3 agosto 2009

"La creazione dello spirito ha bisogno di libertà"




"La creazione dello spirito ha bisogno di libertà. L'idea comunista , che intende sottoporre la natura alla tecnica e la tecnica al piano per costringere la materia a dare all'uomo, senza remore, tutto ciò di cui ha bisogno e molto di più, questa idea tende ad un fine più elevato: quello di liberare per sempre le facoltà creatrici dell'uomo da tutti gli ostacoli, da tutte le dipendenze umilianti o da tutte le costrizioni. Le relazioni personali, la scienza, l'arte non dovranno subire nessun piano imposto, nessun ombra di costrizione. In quale misura la creazione spirituale sarà individuale o collettiva? Ciò dipenderà interamente dai creatori".


Lev Trotskij (La Rivoluzione tradita, pg.236)

venerdì 17 luglio 2009

Sinistra Critica: che si dimettano tutti!




Il coordinamento di Sinistra Critica Sarda esprime solidarietà ai lavoratori della chimica che in queste ore lottano disperatamente per difendere la propria occupazione bloccando le strade e gli aeroporti. Quelle che si pagano in queste ore non sono solo le false promesse di Berlusconi e Cappellacci, ma l'inerzia di tutta la classe politica sarda di centrodestra e di centrosinistra e di un sindacato che molto spesso di mobilita "a babbo morto": dimettetevi tutti".

il coordinamento regionale 17 luglio 2009
Se ne parla qui:

venerdì 3 luglio 2009

A new life is born": www.ilminuto.info



L’agenzia di informazione giornalistica IlMinuto - il primo e unico notiziario sul web integralmente in sardo e in italiano - nasce con l’ambizione di raccontare l’altra Sardegna: quella delle mille associazioni e iniziative sociali, dei sardi nel mondo e nell’isola, dello sport non professionistico e della cultura, della politica vissuta come impegno civile. Fateci un salto;-)


Politica: Zuncheddu, “In prossimità di poligoni e zone industriali non si muore più di vecchiaia”



(IlMinuto) – Cagliari, 24 giugno – “Il popolo sardo passa per essere particolarmente predisposto ad ammalarsi. Tant'è che in prossimità dei poligoni e dei poli industriali non si muore più di vecchiaia”. E’ il commento amaro fatto dalla consigliera regionale (e medico) - dei Rossomori, Claudia Zuncheddu, nel corso della presentazione alla stampa di alcune interrogazioni sul “monitoraggio del Poligono interforze di Quirra” e sulla costruzione dell’aeroporto interno nella stessa area. Alla conferenza, che si è svolta nella sala stampa del Consiglio, ha partecipato anche Mariella Cao del comitato Gettiamo le basi.Le attività che si svolgono presso il Poligono interforze – si può leggere nell'interrogazione presentata il 19 giugno – “sono oggetto di forti proteste da parte della società civile, che ne denuncia gli effetti devastanti sulla salute pubblica, legati all’abnorme incidenza di alterazioni genetiche e tumori al sistema emolinfatico (leucemie, linfomi, ecc.) riscontrati nei centri abitati in prossimità del poligono, in particolare nella frazione di Quirra”.Il legame fra la presenza delle basi militari e l'aumento dell'incidenza di questi mali è stato persino confermato da un recente decreto. “Dopo otto anni di lotta – ha spiegato Mariella Cao – siamo riusciti ad ottenere l’ammissione di responsabilità da parte del Ministero della Difesa. Il dpr 37 del 2009 ha infatti stanziato i risarcimenti anche per le popolazioni civili coinvolte”.

mercoledì 27 maggio 2009

Saras, tre omicidi frutto della precarietà e dello sfruttamento, tre vittime del capitale


Sinistra Critica si stringe attorno alle famiglie e agli affetti di Daniele Melis, di Bruno Muntoni e di Luigi Solinas: i tre operai della Comesa (ditta appaltatrice che opera nella raffineria Saras di Sarroch) morti ieri sul lavoro per intossicazione da azoto.
Queste morti non sono il frutto di una tragica fatalità, ma sono una strage, sono il prodotto di un sistema che fa della sicurezza una variabile dipendente degli interessi e dei tempi del capitale. Un sistema che fa sempre più leva sul precariato, diffuso specialmente nelle ditte appaltatrici.
“Chi protesta ha finito di entrare”, ha infatti dichiarato all’Unione Sarda un lavoratore con contratto a tempo determinato. “Si lavora tanto – afferma un altro operaio - a volte anche 13 ore di fila. (…). Un tempo i cartellini elettronici ti permettevano di entrare solo per sei giorni di fila, al settimo il tornello non si apriva: ora il divieto scatta solo al quattordicesimo”.
Uno sfruttamento sempre più accentuato e con ritmi di lavoro sempre più accelerati. Alla Saras è infatti in corso una manutenzione straordinaria degli impianti col coinvolgimento di circa 4mila lavoratori. “Qui dentro è un formicaio. Un tempo – ha spiegato un operaio all’Unione – una lavoro del genere veniva fatto in tre mesi. Ora in quaranta giorni”. La lezione della Thyssen Krupp non è servita.

Sinistra critica sarda, 27 maggio 2009

sabato 23 maggio 2009

CHI E' IL FANNULLONE?


Lo Zen e l'arte di governare:
il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

mercoledì 20 maggio 2009

Vogliamo le dimissioni di Berlusconi: sottoscrivi anche tu la petizione su Firmiamo.it!


Come riporta il Corriere della Sera on line del 19 maggio 2009 "Sono state depositate a Milano le 400 pagine delle motivazioni che hanno portato alla condanna dell'avvocato inglese David Mills a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari. Agì «da falso testimone» - si legge nelle motivazioni di condanna -«per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati"."Al centro del procedimento - prosegue il quotidiano di via Solferino - c'è l'accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 avrebbe fatto inviare 600.000 dollari a Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi (All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza), in qualità di testimone e quindi con l'obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla, le informazioni su due società off- shore usate da Mediaset, secondo la procura, per creare fondi neri.
Si legge in un passaggio (delle motivazioni della sentenza): «Il fulcro della reticenza di David Mills in ciascuna delle sue deposizioni sta nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società off-shore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti».
«David Mills - si può leggere nel testo depositato - ha ricevuto enormi somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali, da Fininvest e da Silvio Berlusconi, fin dagli anni 1995 - 1996, e quindi da un'epoca anteriore a quella delle sue deposizioni nei procedimenti tenuti a Milano» che vedevano imputato il premier. Dal medesimo procedimento la posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla legittimità del lodo Alfano riguardante le quattro più alte cariche dello Stato. Il dibattimento nei confronti di Berlusconi è quindi stato sospeso."
La lettura delle motivazioni della condanna dell'avvocato Mills per corruzione in atti giudiziari ci spinge - per ovvi motivi e quasi come se vivessimo in un "paese normale" - a chiedere le immediate e irrevocabili dimissioni di Silvio Berlusconi dalla carica di Presidente del Consiglio della Repubblica italiana.

http://www.firmiamo.it/vogliamoledimissionidisilvioberlusconifirmaanchetu
Dato il maggiore numero di firme raccolto invito tutti i lettori del blog a firmare una petizione tutto sommato analoga:

sabato 9 maggio 2009

The Devil you know: il ritorno dei Black Sabbath


Ronnie James Dio, Tony Iommi, Geezer Butler e Vinnie Appice.
A 17 anni da Dehumanizer i Black Sabbath più epici sono ritornati con un nuovo lavoro in studio, The devil you know, pubblicato per la Roadrunner sotto il nome di Heaven & Hell.
Un buon album, a tratti entusiasmante e a tratti un po' fiacco, che dimostra ancora una volta la classe di artisti come Iommi e Dio.
Tra i pezzi migliori l'elegante e ipnotica Atom and evil e la possente Bible Black, che si apre con la voce melliflua dell'elfo più importante della storia del rock. Tonnellate e tonnellate di riff.

Lavori consigliati:

Heaven and Hell (1980)

Mob Rules (1981)

Ascolta Bible Black su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=FlThTyAzJWM

martedì 7 aprile 2009

Nazionalizzazione delle aziende che licenziano

In questi giorni il Partito comunista dei Lavoratori ha lanciato un'interessante raccolta di firme popolare a sostegno della nazionalizzazione delle aziende in crisi e/o che licenziano e per la nazionalizzazione delle banche.
Naturalmente la notizia non è riuscita ad attraversare il filtro dell'informazione dominante e di classe.
Per saperne di più:
http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o1237:e1

sabato 28 marzo 2009

La parata dei ministri "anticapitalisti"


Oggi Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto e Cesare Salvi hanno presentato il simbolo della lista comunista e anticapitalista per le elezioni europee 2009.

Che svolta può rappresentare una lista presentata da esponenti di rilievo dei Governi Prodi e D'Alema?

Che svolta può rappresentare un'alleanza di partiti che, a livello locale, vanno sempre o quasi a braccetto col partito Democratico?

Ma la catastrofre elettorale del 2008 non ha insegnato proprio niente?
"Ma mi faccia il piacere!"


mercoledì 18 marzo 2009

Salario minimo: presentata in Parlamento la prima proposta di legge della Sinistra. Hanno firmato 3mila sardi. La campagna continua on line!






Sono stati 3mila i sardi che hanno contribuito con le loro firme alla presentazione in Senato della prima proposta di legge della Sinistra in questa legislatura: la proposta di Legge di iniziativa popolare per il Salario minimo netto a 1300 euro, il Salario sociale per disoccupati e i Minimi previdenziali a 1000 euro (limite minimo anche per Cig e Mobilità), il recupero del Fiscal drag e la reintroduzione della Scala mobile. I provvedimenti previsti dalla proposta di Sinistra Critica sono facilmente finanziabili – come recita il testo - con la cancellazione della riduzione del “cuneo fiscale” alle imprese, alle banche e alle assicurazioni e con la tassazione delle rendite finanziarie. Per il movimento per la sinistra anticapitalista, Sinistra Critica, è un successo evidente. Per oltre sei mesi i suoi militanti hanno realizzato una campagna di massa che ha ottenuto l’adesione di oltre 70mila sottoscrittori e che ha consentito di discutere con centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici, pensionati e studenti.”E' tempo -sostiene il movimento per la Sinistra Anticapitalista - di affermare con chiarezza che la crisi devono pagarla coloro che l'hanno provocata, banche e padroni, e non i lavoratori. Per questo esigiamo un programma d'urgenza che preveda il salario minimo, il salario sociale, l'interdizione dei licenziamenti, la nazionalizzazione delle banche e delle imprese che mettono a rischio i posti di lavoro, una Patrimoniale non caritatevole, che colpisca i profitti e le grandi fortune . Senza scambi con ulteriori peggioramenti del sistema previdenziale e di welfare.
Il nostro primo obiettivo, ora, è che la legge venga discussa davvero. Per questo chiediamo di essere ricevuti in audizione dalla Commissione Lavoro per arrivare rapidamente al voto del Parlamento”.I contenuti della Legge sono condivisi da importanti settori delle sinistre sindacali (Rete28A Cgil, Rdb-Cub e SdL in particolare) che, con un appello di sostegno, hanno chiesto la contemporanea discussione della Legge popolare sulla Scala mobile presentata nella passata legislatura.La campagna continua.Sul sito http://www.51000.it/ sarà possibile firmare la petizione online per sostenere questa proposta e per organizzare Comitati unitari contro la crisi.”Per il momento – spiega Sinistra Critica - non possiamo che ringraziare tutti e tutte coloro che hanno firmato. Sinistra Critica ha voluto dimostrare la propria esistenza e il proprio ruolo con un'iniziativa concreta, dal basso, in grado di prospettare un'alternativa alle ricette del liberismo e del riformismo pallido del centrosinistra. Una sinistra coerente, radicale, anticapitalista. Una sinistra utile che vale la pena rafforzare”.www.sinistracritica .org http://www.51000.it/
«Atto Senato n. 1453- XVI LegislaturaNorme in materia di introduzione del salario minimo intercategoriale e del salario sociale, previsione di minimi previdenziali, recupero del fiscal drag e introduzione della scala mobileIniziativa PopolarePresentato in data 9 marzo 2009; annunciato nella seduta n. 173 del 17 marzo 2009» (da http://www.senato.it/).

lunedì 9 marzo 2009

Salario minimo a 1300 euro: raggiunte le 60mila firme, di cui 3mila in Sardegna




Sono 60mila le firme raccolte da Sinistra Critica a sostegno della proposta di legge sul salario minimo intercategoriale: un salario minimo a 1300 euro per tutti i tipi di lavoro. Lo riporta il contatore del sito http://www.51000.it/, che aggiorna settimana dopo settimana il numero di firme raccolte su tutto il territorio nazionale. Il movimento per la sinistra anticapitalista ha quindi raccolto un numero di adesioni sufficiente - le firme però dovranno superare il controllo formale dei funzionari - alla presentazione della proposta di legge in Parlamento: la prima proposta di legge di sinistra (critica o meno) in questa legislatura. Al raggiungimento della quota 60mila hanno contribuito circa 3mila sardi, che hanno sottoscritto l'iniziativa a partire dallo scorso ottobre.

martedì 3 marzo 2009

Un padrone è un padrone


Per qualcuno, dopo la sconfitta elettorale di febbraio, l'Unità è diventata improvvisamente un peso.
Saranno soppresse quasi tutte le redazioni locali e saranno tagliate quasi tutte le collaborazioni.
Nonostante le buone vendite e nonostante le nuove assunzioni di dicembre (!). Ma un padrone è un padrone.
Oggi primo giorno di sciopero dei giornalisti del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Contro Soru.


L'Unità resta sola (Il Manifesto, 1 marzo 2009)
La sconfitta in Sardegna, l'addio di Veltroni al Pd, Tiscali in mezzo alla tempesta: Renato Soru fatica a mantenere l'impegno con il giornale. E quattro mesi dopo il rilancio c'è già una nuova crisi. Stavolta nell'indifferenza del partito di riferimentoSe dipendesse dal management di Tiscali, i libri della società che edita l'Unità sarebbero già in tribunale. E questo, nonostante le copie piuttosto in crescita e il sito internet cliccato 400mila volte al giorno.Nella riunione che ha tenuto a Cagliari lo scorso 26 febbraio, il consiglio di amministrazione della compagnia fondata da Renato Soru è stato, su questo punto, nettissimo. Il giornale fondato da Antonio Gramsci è costato all'ex governatore sardo una ventina di milioni di euro. Dodici per l'acquisto di maggio scorso, pagato ottimamente se è vero che Soru accettò di pagare l'80% del valore «sulla carta» di un giornale che all'epoca era in perdita netta. I dati Audipress del maggio sentenziavano una media di 42.000 copie al giorno. Poi c'è stato l'investimento: circa otto milioni tra nuove assunzioni (quasi tutte ad Articolo 3, come nel contratto giornalistico si chiamano i cronisti a tempo determinato) e due milioni per la campagna pubblicitaria affidata ad Oliviero Toscani che, però, per il suo cachet ha tenuto pochissimo. Alla base, il dato negativo, stabile ma non drammatico che segna meno 4-500mila euro al mese. A questo quadretto non proprio roseo si è sommato il crollo della raccolta pubblicitaria. Un totale non incoraggiante avrebbe fatto esprimere al cda di Tiscali un orientamento chiaro: l'Unità è un ramo secco, bisogna tagliare o addirittura chiudere. Gabriele Racugno - il fiduciario nominato da Soru subito dopo l'approvazione della legge sul conflitto d'interessi approvata qualche mese fa dal consiglio regionale della Sardegna - è alla prese con una situazione che non è drammatica ma non è neppure ottimale. Anche Tiscali soffre la crisi che scuote il comparto delle comunicazioni a livello planetario. L'azienda cagliaritana è impegnata in una trattativa con Murdoch, al quale vorrebbe vendere la consociata britannica del gruppo, dopo che alcuni mesi fa è sfumata la vendita dell'intera compagnia alla rivale Vodafone. Allora l'azienda valeva novecento milioni ora il mercato azionario la piazza a trecento. Per incassare almeno l'affare Murdoch urge una cura dimagrante che dovrebbe consentire a Tiscali di riposizionarsi sui mercati - in primo luogo su quelli finanziari - con maggiore tranquillità. Ma la trattativa non è facile e su Racugno sono puntati gli occhi degli analisti. In una situazione del genere, dicono i manager, le perdite dell'Unità non possono essere più a lungo sopportabili.E Soru? Sembrerebbe che l'ex governatore della Sardegna stia in qualche modo puntando ad escludere l'ipotesi più traumatica avanzata dai suoi manager, quella della vendita. La verità è che tra le mani ha un problema serio. Economico, perché la situazione di Tiscali non gli consente di vendere, pena una perdita mostruosa sul capitale investito. Ma anche politico, visto che nell'ultimo mese il suo progetto sul Pd è precipitato, prima ha perso le elezioni sarde e subito dopo si è dimesso Walter Veltroni, il leader con cui condivideva un idea di Partito democratico tramontata di colpo.Il 26 febbraio, mentre il Cda se la prendeva con il suo ultimo acquisto, Soru era al Nazzareno per incontrare Dario Franceschini. Probabilmente hanno parlato anche del giornale di Antonio Gramsci, ma certo è che ieri neppure l'ultimo dei peones Pd ha preso carta e penna per mandare la propria solidarietà pubblica al quotidiano. In redazione, il vento gelido dell'allarme ha ghiacciato i boccioli di vendite crescenti, anche se non esplosive. Dopo il record negativo di maggio, a dicembre il quotidiano vendeva 48.000 copie. E pare che tra gennaio e febbraio sia salito a 52.000, «mentre tutti gli altri perdono» ripetono i cronisti di via Benaglia. Eppure, venerdì sera il cda ha comunicato un piano più che drastico. Tagliare le redazioni locali, tutti i precari e i collaboratori, ridurre di quattro o sei pagine la foliazione e sottoporre i dipendenti ad un contratto di solidarietà con annessa riduzione dello stipendio. Soru avrebbe controproposto di sforbiciare via solo i precari assunti da settembre in poi, con una «riflessione» sulle redazione locali che terrebbe ferma la sezione emiliano-romagnola. Ma si tratta solo di voci, che andranno verificate nei prossimi giorni. Il Cdr ieri era in Sardegna, ufficialmente per incontrare il segretario della Fnsi Franco Siddi. Domani vedranno anche l'amministratore delegato della società Nuove iniziative editoriali Antonio Saracino, forse, faranno una capatina off the records anche da Soru. Il comunicato sindacale batte il tempo della mobilitazione: «I giornalisti de l'Unità, riuniti in assemblea permanente, hanno affidato al Comitato di redazione un pacchetto di cinque giorni di sciopero da articolare nelle forme e nei tempi che la rappresentanza sindacale riterrà necessari». La prossima assemblea è già fissata. Domani pomeriggio.

venerdì 20 febbraio 2009

Milano 2009, otto homeless morti di gelo

Quasi tutti avvelenati dall'ossido di carbonio emesso da fuochi improvvisati per proteggersi dal gelo della notte: sono otto i senza tetto morti a Milano dall'inizio dell'anno. Lo rivela un articolo di Giorgio Florian pubblicato questa settimana dall'Espresso.

martedì 10 febbraio 2009

Il Somewhere back in time tour riparte da Belgrado


Gli Iron Maiden ripartono da Belgrado. Questa sera, dieci febbraio, i sei inglesi daranno via alla seconda parte del Somewhere back in time tour che, passando per India, Nuova Zelanda e Sud America, si chiuderà il 2 aprile in Florida. Quella serba è l'unica data europea in programma per il 2009.

venerdì 6 febbraio 2009

Salario minimo a 1300 euro. Tutti i tavoli del sette e otto febbraio: SMIC DAYS




E' arrivata nella sua fase finale la raccolta delle firme di Sinistra critica a sostegno della proposta di legge per l'istituzione del Salario minimo intercategoriale - SMIC - a 1300 euro.


Il sette e l'otto febbraio - Smic days - sono previsti numerosi tavoli di raccolta su tutto il territorio nazionale. Ecco l'elenco completo:




Assisi (Pg)08-feb ore 10-13 Santa Maria degli Angeli


Asti07-feb Piazza Alfieri


Avellino07-feb ore 10-13 Piazza Macello


Avellino08-feb ore 17.30-20 Corso Vittorio Emanuele


Avenza (Ms)07-feb ore 15.30-19.30 Coop di P.zza Berlinguer


Bologna 06-feb ore 10-13 mercato della Montagnolo


Bologna07-feb ore 10-13 coop di San Donato


Cagliari07-feb ore 10-13 mercato san benedetto


Cagliari08-feb ore 10-13 mercatino domenicale di viale trento


Caserta06-feb ore 18-23 Viale Ellittico


Caserta07-feb ore 17-19 Villetta Comunale di Acquaviva


Casoria (Na)07-feb ore 10-14 Piazza San Paolo


Casoria (Na)08-feb ore 10-13 Via Arpino


Castellaneta (Ta)07-feb ore 17-21


cattolina (Rn)07-feb ore 10 mercato via petrarca


Chiaiano (Na)06-feb ore 16-19 Rotonda Titanic


Collegno (To)07-feb intera griornata Viale XXIV maggio


cuneo07-feb ore 9-19 via roma ang. Piazza galimberti


firenze06-feb ore 16-19 piazza dalmazia


firenze 07-feb ore 16-19 via salvi cristiani


Genova07-feb ore 9-12 via Jori angolo via Piombino


Genova08-feb ore 16-19 Via XX settembre angolo P.zza De Ferrari


gorizia07-feb ore 15.30-19 corso verdi


grosseto 07-feb dalle 19 alle 21 centro08-feb di fronte al teatro prima e dopo la rappresentazione di Ascanio Celestini


La Spezia08-feb ore 16-19 Piazza Mentana


L'Aquila07-feb ospedale regionale


L'Aquila08-feb ospedale regionale


Lioni08-feb ore 10-13 Mercato Comunale


macerata07-feb ore 18.30-20 via garibaldi


Mantova07-feb dalle ore 10 Mercato Contadino presso LungoRio


Mantova07-feb dalle ore 16 Piazza Mantegna


Mantova08-feb dalle ore 10 Piazza Mantegna


Marghera (Ve) 07-feb ore 9-13 piazza del mercato


Milano Mattino dalle 10.00 alle 13.00 Via Ippocrate presso Mercato


MilanoPomeriggio dalle 14.00 Piazza Cordusio


Milano08-feb dalle 14.30 Via Torino angolo via Orefici


Misano (Rn)08-feb ore 10 conad via agina


monfalcone (Go)06-feb ore 13.30-18 Fincantieri


Montella07-feb ore 10-13 Piazza Bertoli


Napoli07-feb ore 10-13 Piazza Gesù Nuovo


Napoli07-feb ore 10-13 Piazza Metastasio, Fuorigrotta


Napoli08-feb ore 10-13 Piazza Gesù Nuovo


Perugia07-feb 0re 10-13 mercato di Pian di Massiano


Perugia07-feb ore 16-19 Piazza della Repubblica


pisa07-feb ore 9.30-13 mercato via paparelli


Riccione (Rn)07-feb ore 16 conad viale veneto


Rivoli (To)05-feb mattina mercato di P.zza della Repubblica


Roma07-feb ore 11-23 davanti alla ex-Serono al Pigneto


Roma07-feb ore 9-13 Largo Argentina


Roma07-feb ore 9-13 Teatro Ambra Jovinelli in occasione dell'assemblea nazionale di Sdl, Cobas, Rdb-Cub


salerno06-feb ore 17-21 piazza caduti di brescia


salerno07-feb ore 16-22 piazza caduti di brescia


salerno08-feb ore 10-14 piazza caduti di brescia


Taranto08-feb ore 10.30-13 Via Di Palma-P.zza M. Immacolata


Torino05-feb ore 9.30-13 Anagrafe via della Consolata


Torino05-feb ore 8 Centro Rai di Via VerdiTorino06-feb mattina mercato di piazza borromini


Torino07-feb mattina mercato di Corso Brunelleschi


Torino07-feb mattina mercato di Piazza Guala


Torino07-feb mattina mercato di Via Nitti


Torino07-feb intera giornata piazza Castello


Trento5-02 (piazza Pasi, ore 10-12)7-02 (via Oriola angolo via Malpaga, ore 16-18)19-02 (piazza Pasi, 10-12)26-02 (piazza Pasi, 10-12)28-02 (piazza Pasi, 16-18)


trieste07-feb ore 16-19 piazza cavana

I "consigli" di Fausto Bertinotti


Un cartello unitario, un blocco elettorale delle sinistre per le Elezioni europee del prossimo giugno. E' questa la proposta di Fausto Bertinotti pubblicata oggi sul Manifesto.

Peccato che la proposta venga proprio da chi è stato il massimo artefice del processo di disintegrazione di Rifondazione comunista. Disintegrazione frutto della continua rincorsa al meno peggio all'interno del centrosinistra di Prodi, dell'esclusione di Marco Ferrando dalle liste elettorali, dell'esplulsione di Franco Turigliatto dal Prc e dall'accettazione di troppi compromessi imbarazzanti nelle Giunte locali.

Bertinotti, tra i protagonisti della catastrofe dell'aprile 2008, potrebbe forse risparmiarci i suoi consigli.

mercoledì 21 gennaio 2009

Flight 666: ad aprile il film sugli Iron Maiden


Dopo 30 anni di carriera la musica degli Iron Maiden arriva anche al cinema. Il 21 aprile sarà proiettato infatti nelle sale di tutto il mondo Flight 666 il film-documentario girato nel febbraio e marzo del 2008: la prima parte del Somewhere back on tour.
Trasportati dall'Ed Force One, un Boeing 757 "maidenizzato" e pilotato dal cantante Bruce Dickinson, i Maiden celebrano il loro mito in una serie memorabile di concerti in India, Australia, Sud America, Stati Uniti e Canada.
Con l'esecuzione - in un palco "faraonico" e molto simile a quello del World slavery tour 1984/85 -di canzoni tratte dai i loro primi sette dischi, tutti pubblicati negli anni Ottanta.

lunedì 19 gennaio 2009

Statistiche


In questi giorni due personalità che "hanno un certo peso" nel centrosinistra regionale hanno sostenuto che in Sardegna non sarebbero necessari più di 75mila nuovi posti di lavoro. Ciò perché il numero dei disoccupati fonito dalle statistiche ufficiali ammonta , appunto, a 75mila.

Questa tesi, di apparente buon senso, è in realtà falsa. Per due motivi: il numero di disoccupati registra infatti solo le persone che cercano attivamente un'occupazione, non gli scoraggiati che desistono e si tirano fuori dal cosiddetto mercato del lavoro. La stessa cifra non tiene conto nemmeno dei tantissimi sardi che, mese dopo mese, fuggono dalla nostra isola in cerca di un futuro.

sabato 17 gennaio 2009

Seventh son of seventh son migliore lp del 1988




E' Seventh son of a seventh son il miglior album metal del 1988. E' quanto hanno stabilito, a vent'anni distanza dalla pubblicazione del capolavoro, i partecipanti al sondaggio indetto nel dicembre scorso dal sito italiano di informazione musicale True Metal.
Con il 22,5 per cento dei consensi e 1460 voti gli Iron Maiden hanno infatti superato And justice for all dei Metallica (22,11 per cento, 1435 voti), Operation mindcrime dei Queensyche (1163) e Keeper of the seven keys degli Helloween (1124).
Il settimo album dei Maiden, il concept album nel quale la band introdusse per la prima volta l'uso delle tastiere e della chitarra acustica, conferma l'apprezzamento di cui gode fra gli appassionati a venti anni di distanza dal 1988: un'annata straordinaria per l'heavy metal.
Oltre ai long playing nelle prime quattro posizioni, furono infatti pubblicati classici come Kings of metal (483 voti) dei Manowar e South of heaven (365) degli Slayer, ma anche ottimi album come No rest for the wicked di Ozzy Osbourne, Ram it down dei Judas Priest e Blow up your video degli Ac/Dc.



lunedì 12 gennaio 2009

Turismo: l'Ogliastra nel mondo con i suoi vini

Portare la natura, i sapori e i saperi della Sardegna centro-orientale nel mondo attraverso i suoi vini. Questa l’idea alla base del progetto transnazionale - che coinvolge l’Italia e il Portogallo la Spagna e la Francia – “Heritages du vin au Sud” portato avanti in Sardegna dal Gruppo di azione locale Ogliastra.
L’iniziativa ha coinvolto 15 operatori locali, con lo sviluppo e la promozione di una serie di pacchetti turistici ad hoc, che abbinano un tema specifico - archeologia,trekking, cavallo - al percorso enologico: chi sceglie una delle proposte del progetto “Heritage” ha a disposizione una numerosa serie di opzioni e la guida e l’attenzione di esperti nel settore dell’enoturismo.
Non a caso il vino fa da minimo comune denominatore a tutto l’insieme di pacchetti turistici promossi dal progetto: la bevanda copre infatti il 57% del fatturato enogastronomomico di questa splendida provincia sarda.
Sono infatti sempre di più i turisti che scelgono di trascorrere le loro vacanze in zone rinomate per la produzione vitivinicola.
Chi sceglie come meta le terre del vino costituisce un target ottimale per lo sviluppo di un turismo sostenibile e responsabile, che metta in primo piano le persone e le loro passioni per la natura e il buon mangiare.
Il progetto è stato promosso , con un’azione di marketing mirata, in Inghilterra, Irlanda, Danimarca e negli Stati Uniti.
Per la realizzazione del ramo d’Ogliastra dell’iniziativa sono stati impiegati circa 100mila euro di fondi dell’Unione europea.
Sono stati anche realizzati quattro brevi filmati promozionali che hanno trovato spazio persino sul prestigioso sito del New York Times.
L’iniziativa è stata presentata la scorsa settimana a Cagliari, in occasione dell’apertura della mostra (27-29 dicembre T-Hotel). delle opere del pittore cagliaritano Marco Santolisier. Quadri che rivisitano in chiave artistica le etichette dei vini della Cantina Antichi poderi di Jerzu e della Cantina Sociale d’Ogliastra: due tra i principali partner dell’iniziativa.
Con la tre giorni del T Hotel anche il pubblico del Sud Sardegna ha così avuto la possibilità di conoscere meglio i territori dell’Ogliastra e di assaggiare i suoi vini.

Il vino, l'Ogliastra e il turismo fanno da filo conduttore a questo pezzo scritto qualche settimana fa (e non per il Blog, che ovviamente non ha carattere giornalistico né ambisce ad averlo).

mercoledì 7 gennaio 2009

Immagini del massacro di Gaza





L'invito dell'Associazione Sardegna-Palestina alla manifestazione di sabato 10 gennaio a Cagliari (ore 16.30, piazza Garibaldi)

Invito per manifestazione a Cagliari il 10/01/09
CONTRO LA PULIZIA ETNICA IN PALESTINA
FERMIAMO IL MASSACRO DI GAZA!E’ partito nei giorni scorsi l’attacco dell’esercito di occupazione israeliano sulla inerme popolazione civile palestinese già stremata da un lungo embargo che ha reso insufficienti e privi di strumenti adeguati gli ospedali della Striscia di Gaza. A due giorni dai primi raid aerei israeliani sulla Striscia si contano più di 400 morti e 2200 feriti gravissimi, un bilancio destinato purtroppo a crescere. Tra le vittime, dicono i mezzi d’informazione ufficiale, tante donne e tanti bambini, i cui corpi stanno arrivando a brandelli negli ospedali; secondo le fonti sanitarie di Gaza occorrerà trasferire i feriti più gravi in Egitto e non c’è un sufficiente numero di ambulanze per trasportarli.I morti e i feriti di Gaza sono l’ennesima testimonianza della pulizia etnica che lo Stato israeliano da 60 anni sta portando avanti attraverso una guerra di occupazione, di apartheid, di violenza militare sull’intera popolazione palestinese. Il pretesto dell’attacco “difensivo” dai missili qassam, che il primo ministro Olmert si è affrettato a propinare ai ministri degli esteri di tutto il mondo, vuole distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale dal fatto che a Gaza un milione e mezzo di persone sta rischiando la morte da quasi due anni di embargo, che ogni giorno produce vittime.
Complici dell’aggressione israeliana, l’appoggio militare statunitense e il silenzio dei governi europei lasciano che in Medio Oriente prosegua indisturbato il tentativo di cancellare la Palestina dalle cartine geografiche e con essa il suo popolo. E’ ormai evidente che la comunità internazionale non ha intenzione di condannare e porre fine a questo progetto aberrante di cancellare il popolo palestinese.
Chiediamo a tutte le forze politiche, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni e alla società civile di aderire alla manifestazione che avrà luogo sabato 10 gennaio 2009 alle ore 16,00 con raduno a Cagliari in piazza Costituzione per:
-LA CESSAZIONE IMMEDIATA DELL’ATTACCO MILITARE SULLA STRISCIA DI GAZA;
-LA FINE DELL’EMBARGO CONTRO LA POPOLAZIONE PALESTINESE DI GAZA;
-IL CONGELAMENTO DI TUTTI GLI ACCORDI POLITICI ECONOMICI E MILITARI TRA L’ITALIA E ISRAELE;
-LA FINE DELL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA PALESTINA.
VITA, TERRA E LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE
Associazione Amicizia Sardegna Palestina
La comunità palestinese in Sardegna

Per l’adesione contattare: Fawzi Ismail +393386166944, fawzi@tiscali.it info@sardegnapalestina.org

lunedì 5 gennaio 2009

Iron Maiden: tutti i concerti in Italia


Dal debutto di supporto ai Kiss dell'Unmasked tour all'autocelebrazione del Book of souls tour -  oltre140 ore di musica - suonati dagli Iron Maiden in Italia nel corso della loro carriera quarantennale.
Ecco l'elenco completo delle date italiane dal 1980 a oggi (una delle appendici di una biografia non ufficiale dei Maiden attualmente in lavorazione):



1980
1Roma, Castel Sant’Angelo, 29 agosto 1980
2Genova, Palasport, 1 settembre 1980
3Milano, Velodromo Vigorelli, 2 settembre 1980
Grande successo per i Maiden che suonano di spalla ai Kiss (Unmasked Tour)

1981 Killers World tour
4Milano, Rolling Stones, 30 marzo 1981 ore 16
5Milano, Rolling Stones, 30 marzo 1981 ore 21
6Reggio Emilia, 31 marzo 1981, Palasport
7Brescia, 1 aprile 1981, Palasport
8Gorizia, 2 aprile 1981, Palasport
9Torino, 3 aprile 1981, Palasport
10Bologna, 26 ottobre 1981, Palasport
Il primo concerto in assoluto di Bruce Dickinson con gli Iron Maiden
11Roma, 27 ottobre 1981, Teatro Tenda
12Firenze, 28 ottobre 1981, Teatro Tenda
13Padova, 29 ottobre 1981, Palasport
14Milano, 30 ottobre 1981, Teatro Tenda

1984-1985 World Slavery Tour
15Arma di Taggia, 22 agosto 1984, Ex Caserma Rivelli
16Bologna, 11 novembre 1984, Teatro Tenda
17Milano, 12 novembre1984, Teatro Tenda

1986 Somewhere on Tour
18Torino, 15 dicembre 1986, Teatro Tenda
19Milano, 16 dicembre 1986, Pala Trussardi
20Firenze, 17 dicembre 1986, Palasport
21Napoli, 18 dicembre 1986, Teatro Tenda

1988 Seventh tour of a Seventh tour
22Modena, 10 settembre 1988, Monsters of rock, Arena Festa nazionale dell’Unità

1990-1991 No prayer on the road
23Milano, 18 novembre 1990, Pala Trussardi
24Firenze, 19 novembre 1990, Palasport
25Roma, 20 novembre 1990, Palaeur
26Treviso, 21 novembre 1990, Palasport

1992 Fear of the dark
27Reggio Emilia, 12 settembre 1992, Monsters of rock, Arena Festa nazionale dell’Unità

1993 A real live tour

28Torino, 27 aprile 1993, Palasport
29Majano, 28 aprile 1993, Campo sportivo
30Firenze, 29 aprile 1993, Palasport
31Roma, 30 aprile 1993, Palaghiaccio
32Roma, 1 maggio 1993, Partecipazione al concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni
33Priolo, 2 maggio 1993, Palasport
34Napoli, 5 maggio 1993, Teatro tenda
35Bologna, 6 maggio 1993, Arena Parco Nord
36Genova, 8 maggio 1993, Palasport
37Milano, 9 maggio 1993, Forum di Assago

1995-1996 The Xfactour

38Torino, 26 novembre 1995, Palasport
39Modena, 27 novembre 1995, Pala Panini
40Roma, 28 novembre 1995, Palaeur
41Milano, 30 novembre 1995, Palatrussardi
42Firenze, 1 dicembre 1995, Palasport
43Pordenone, 2 dicembre 1995, Palasport
44Bolzano, 3 dicembre 1995, Palaonda
45Acireale, 16 gennaio 1996, Palasport
46Bari, 17 gennaio 1996, Palasport
47Perugia, 18 gennaio 1996, Palasport
48Montichiari, 19 gennaio 1996, Palasport

1998 Virtual tour
49Genova, 29 aprile 1998, Palasport
50Firenze, 30 aprile 1998, Palasport
51Pesaro, 2 maggio 1998, Bpa Palace
52Roma, 3 maggio 1998, Palaeur
53Milano, 5 maggio 1998, Palavobis
54Trieste, 6 maggio 1998, Palasport

1999 EdHunter tour
55Milano, 23 settembre 1999, Forum di Assago

2000 Brave new world tour
56Monza, 10 giugno 2000, Stadio brianteo – Metal 2000 festival

2003 Give me Ed til Dead tour
57Imola, 15 giugno 2003, Autodromo – Heineken Jammin’ Festival
2003 Dance of Death world tour
58Milano, 27 ottobre 2003, Fila Forum
59Firenze, 28 ottobre 2003, Palasport

2005 Early days tour
60Bologna, 11 giugno 2005, Arena parco Nord, Gods of metal

World tour 2006
61Milano, 2 dicembre 2006, Datch Forum
62Milano, 3 dicembre 2006, Datch Forum

2007 A matter of the beast summer tour
63Mestre, 14 giugno, Heineken Jammin’ Festival
64Roma, 20 giugno 2007, Stadio Olimpico

2008 Somewhere back in time tour
65Bologna, 27 giugno 2008, Arena parco Nord, Gods of metal





Final Frontier Tour

66Codroipo (Udine), 17 agosto 2010, Villa Manin


67Imola, 25/6/2011, Sonisphere 



Maiden England
68Rho, 8/06/2013, Fiera di Milano-Sonisphere 
69Bologna, 1/6/2014, Arena parco Nord, Bologna



Book of Souls Tour
70 Milano, 22 luglio 2016, Forum di Assago
71 Roma, 24 luglio 2016, Rock in Roma
72 Trieste, 26 luglio 2016, Piazza Unità d'Italia
*aggiornato al luglio 2016

 

domenica 4 gennaio 2009

Verso le 51000 firme! A Cagliari banchetti per tutto gennaio




Prosegue la campagna di Sinistra Critica per il salario minimo intercategoriale a 1300 euro.
A Cagliari, per tutto gennaio, le firme saranno raccolte dalle 10 alle 13 in via Roma angolo largo Carlo Felice (ogni sabato) e al mercatino domenicale di viale Trento.
http://www.51000.it/
http://www.sinistracritica.org/