mercoledì 27 maggio 2009

Saras, tre omicidi frutto della precarietà e dello sfruttamento, tre vittime del capitale


Sinistra Critica si stringe attorno alle famiglie e agli affetti di Daniele Melis, di Bruno Muntoni e di Luigi Solinas: i tre operai della Comesa (ditta appaltatrice che opera nella raffineria Saras di Sarroch) morti ieri sul lavoro per intossicazione da azoto.
Queste morti non sono il frutto di una tragica fatalità, ma sono una strage, sono il prodotto di un sistema che fa della sicurezza una variabile dipendente degli interessi e dei tempi del capitale. Un sistema che fa sempre più leva sul precariato, diffuso specialmente nelle ditte appaltatrici.
“Chi protesta ha finito di entrare”, ha infatti dichiarato all’Unione Sarda un lavoratore con contratto a tempo determinato. “Si lavora tanto – afferma un altro operaio - a volte anche 13 ore di fila. (…). Un tempo i cartellini elettronici ti permettevano di entrare solo per sei giorni di fila, al settimo il tornello non si apriva: ora il divieto scatta solo al quattordicesimo”.
Uno sfruttamento sempre più accentuato e con ritmi di lavoro sempre più accelerati. Alla Saras è infatti in corso una manutenzione straordinaria degli impianti col coinvolgimento di circa 4mila lavoratori. “Qui dentro è un formicaio. Un tempo – ha spiegato un operaio all’Unione – una lavoro del genere veniva fatto in tre mesi. Ora in quaranta giorni”. La lezione della Thyssen Krupp non è servita.

Sinistra critica sarda, 27 maggio 2009

sabato 23 maggio 2009

CHI E' IL FANNULLONE?


Lo Zen e l'arte di governare:
il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

mercoledì 20 maggio 2009

Vogliamo le dimissioni di Berlusconi: sottoscrivi anche tu la petizione su Firmiamo.it!


Come riporta il Corriere della Sera on line del 19 maggio 2009 "Sono state depositate a Milano le 400 pagine delle motivazioni che hanno portato alla condanna dell'avvocato inglese David Mills a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari. Agì «da falso testimone» - si legge nelle motivazioni di condanna -«per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati"."Al centro del procedimento - prosegue il quotidiano di via Solferino - c'è l'accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 avrebbe fatto inviare 600.000 dollari a Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi (All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza), in qualità di testimone e quindi con l'obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla, le informazioni su due società off- shore usate da Mediaset, secondo la procura, per creare fondi neri.
Si legge in un passaggio (delle motivazioni della sentenza): «Il fulcro della reticenza di David Mills in ciascuna delle sue deposizioni sta nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società off-shore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti».
«David Mills - si può leggere nel testo depositato - ha ricevuto enormi somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali, da Fininvest e da Silvio Berlusconi, fin dagli anni 1995 - 1996, e quindi da un'epoca anteriore a quella delle sue deposizioni nei procedimenti tenuti a Milano» che vedevano imputato il premier. Dal medesimo procedimento la posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla legittimità del lodo Alfano riguardante le quattro più alte cariche dello Stato. Il dibattimento nei confronti di Berlusconi è quindi stato sospeso."
La lettura delle motivazioni della condanna dell'avvocato Mills per corruzione in atti giudiziari ci spinge - per ovvi motivi e quasi come se vivessimo in un "paese normale" - a chiedere le immediate e irrevocabili dimissioni di Silvio Berlusconi dalla carica di Presidente del Consiglio della Repubblica italiana.

http://www.firmiamo.it/vogliamoledimissionidisilvioberlusconifirmaanchetu
Dato il maggiore numero di firme raccolto invito tutti i lettori del blog a firmare una petizione tutto sommato analoga:

sabato 9 maggio 2009

The Devil you know: il ritorno dei Black Sabbath


Ronnie James Dio, Tony Iommi, Geezer Butler e Vinnie Appice.
A 17 anni da Dehumanizer i Black Sabbath più epici sono ritornati con un nuovo lavoro in studio, The devil you know, pubblicato per la Roadrunner sotto il nome di Heaven & Hell.
Un buon album, a tratti entusiasmante e a tratti un po' fiacco, che dimostra ancora una volta la classe di artisti come Iommi e Dio.
Tra i pezzi migliori l'elegante e ipnotica Atom and evil e la possente Bible Black, che si apre con la voce melliflua dell'elfo più importante della storia del rock. Tonnellate e tonnellate di riff.

Lavori consigliati:

Heaven and Hell (1980)

Mob Rules (1981)

Ascolta Bible Black su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=FlThTyAzJWM