venerdì 24 febbraio 2017

Quel gran bisogno di un bicchierino

"Breeze mi guardò dritto negli occhi. Poi sospirò. Infine sollevò il bicchiere, assaggiò il liquido e sospirò di nuovo, piegando il capo da un lato con un mezzo sorriso, esattamente come fa un uomo che ha gran bisogno di un bicchierino, quando qualcuno glielo offre, e il primo sorso è come un'occhiata in un mondo più bello, più limpido e più luminoso". (Raymond Chandler, Finestra sul vuoto - pagina 94)

martedì 20 settembre 2016

Per un No anticolonialista

 
 
Sono tante le buone ragioni per dire No alla riforma della Costituzione voluta da Renzi. Con questo documento non vogliamo quindi ripetere ancora una volta le motivazioni espresse con grande efficacia dal Comitato italiano per il No e da numerose pubblicazioni diffuse in questi ultimi mesi * Il Comitato di Quartu Sant'Elena per il No intende invece spiegare con queste poche righe perché ogni anticolonialista, sardo ogni indipendentista, dovrebbe votare No alla riforma costituzionale Renzi. Sia chiaro, il nostro Comitato non fa l'apologia di una Costituzione che dichiarando la Repubblica “una e indivisibile” (articolo 5) non riconosce nemmeno il principio di autodeterminazione dei popoli proclamato dalla Carta delle Nazioni Unite (articoli 2 e 55): ritiene però doveroso e indispensabile schierarsi in una battaglia contro l'ulteriore rafforzamento della struttura coloniale dello stato italiano. La riforma Renzi-Boschi ridisegna infatti l'architettura dello stato in maniera neocentralista e ne rafforza la struttura coloniale. Ogni corrente dell'indipententismo e dell'anticolonialismo che scegliesse di non schierarsi contro una riforma che potrebbe mutare in maniera significativa i rapporti di forza fra la Sardegna e lo Stato italiano (“perché la Costituzione italiana non ci riguarda!”) dimostrerebbe una capacità di visione politica piuttosto ristretta.
Dal “parafederalismo” al neocentralismo - Nel suo scritto “Un progetto contro la democrazia” il docente di Diritto Costituzionale Alessandra Algostino spiega che “il trait d'union delle varie norme che riguardano il titolo V è rintracciabile nel ritorno dello Stato: è abbandonato il tanto decantato progetto federalista, si inverte la rotta e si accentra”. In particolare, dall'articolo 117 vengono cancellate le materie a legislazione concorrente tra Stato e Regioni.** Viene quindi ampliata la lista delle materie la cui legislazione esclusiva spetta allo Stato: fra queste troviamo l'ordinamento delle professioni e della comunicazione; la protezione civile; la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell'energia (qualcuno ha detto Galsi?); le infrastrutture strategiche e le grandi reti di trasporto e di navigazione; i porti e gli aeroporti civili di interesse nazionale e internazionale; i mercati assicurativi; le disposizioni generali e comuni sulle attività culturali e il turismo.
La clausola di “supremazia” - Lo stesso articolo 117 recepisce la cosiddetta "clausola di supremazia". Quella che da più parti è stata definita “clausola vampiro” prevede che, su proposta del Governo, anche per le materie non di competenza, possa intervenire la legge statale “quando lo richieda la tutela dell'unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell'interesse nazionale”. Secondo alcuni costituzionalisti, anche molto autorevoli, le Regioni a Statuto speciale sarebbero escluse dall'applicazione della Riforma Renzi-Boschi sino alla scrittura di nuovi Statuti (sarebbe comunque una magra consolazione, vista per esempio l'alta considerazione dello Stato italiano per lo Statuto sardo in materia di entrate). Ma non tutti gli studiosi la pensano così. Per esempio per Roberto Toniatti***, attuale preside Giurisprudenza a Trento, la clausola sospensiva (art.39 comma 12) che blocca per ora e fino alla revisione dei rispettivi Statuti l’applicazione alle Speciali della legge Costituzionale Boschi-Renzi, non è in realtà una clausola di salvaguardia in quanto può essere superata dalla clausola di supremazia dello stato italiano, contenuta nell’art. 117 comma 4. In sostanza, in mancanza di una intesa forte tra Stato e Regione il primo potrà invocare la clausola di supremazia statale e togliere l’autonomia alle Speciali, scenario questo che è già da tempo in preparazione all’interno dell’attuale maggioranza di governo nazionale”. La riforma Renzi-Boschi stringe la morsa coloniale. Gli anticolonialisti sardi votano No.
*Ad esempio il libretto “Io dico No” - edizioni gruppo Abele
**Fonte Wikipedia
***Fonte: La voce del Trentino

Il Comitato per il No di Quartu Sant'Elena 20.09.16

domenica 18 settembre 2016

In Stato di Servitù


La ripartizione delle servitù militari nello stato italiano

Sardegna 59.97%
Friuli Venezia Giulia 31,65%
Trentino Alto Adige 6,84%
Valle d'Aosta 0,78%
Sicilia 0,76%

martedì 23 agosto 2016

Amare e essere amato - Mishima

Sia per un uomo sia per una donna, "essere amati" era ben diverso da "amare". Consapevolezza, questa, a cui Taeko arrivò solo dopo aver conosciuto Senkichi. Erano sentimenti che appartenevano a universi diametralmente opposti e Taeko, fino a quel momento, non si era mai scontrata con una verità così terrificante sugli esseri umani. Insondabile è la gioia impetuosa che, chi è amato, avverte nel profanare se stesso; mentre chi ama è condannato a inseguire l'altro in una perpetua discesa verso le profondità dell'inferno.


Yukio Mishima - La scuola della carne (pagina 91 - editore Feltrinelli)

martedì 2 agosto 2016

Profonda Barbagia


“E per schiarire le loro idee, l'educatrice li metteva fuori dalla scuola con quattro gradi sopra lo zero. Non sale dalla profonda Barbagia il racconto del maltrattamento dei piccoli alunni. Tocca Roma, Grosseto, Pisa, Bolzano. Piatti rotti in testa, punizioni da Marines”. Repubblica, 2 agosto 2016, pagina 13.

domenica 1 maggio 2016

Il libro. "Rivoluzione e internazionalismo", di Michele Azzerri

“Rivoluzione e internazionalismo” è entrato da subito fra i libri che considero più preziosi e utili all'interno della mia piccola biblioteca politica. È infatti una bussola attraverso la storia del marxismo rivoluzionario: dalla biografia e dal pensiero di Trotsky per arrivare alla crisi economico-sociale del presente.
A più di un anno dalla lettura dell'opera (che comprai durante una presentazione militante in via dei Latini, a Roma, e di cui oggi consiglio l'acquisto) rimane impresso lo sforzo nella produzione di quello che può essere considerato quasi un libro di testo: una guida alla cassetta degli attrezzi del comunismo controcorrente e alle pagine più censurate e nascoste dell'elaborazione del movimento socialista e rivoluzionario internazionale.

Sono particolarmente stimolanti i capitoli riservati all'analisi delle divergenze e delle convergenze fra Trotsky e Lenin e al raffronto del pensiero di Trotsky con quello di Gramsci. Altrettanto interessante è la parte dedicata ai trotskismi dopo la morte del grande rivoluzionario, parte che potrebbe essere utilmente letta in parallelo a libri come “Per una storia della Quarta Internazionale” di Livio Maitan e a “Chi sono questi Trotskisti?” di Daniel Bensaid. All'interno di questa sezione è rilevante anche lo spazio riservato ai punti di vista esterni alla IV: da Tony Cliff a Cornelius Castoriadis (passando per Bruno Rizzi).

lunedì 18 gennaio 2016

Cento dischi che porterei volentieri con me all'inferno



 
Ac Dc Blow up your video


Angra Holy land


Angra Angels cry


John Arch A twist of the fate


Black Sabbath Paranoid



Black Sabbath Heaven and hell



Black Sabbath Headless cross

Black Widow Sacrifice



Blind Guardian Imaginations from the other side



Banco del mutuo soccorso Banco del mutuo soccorso



Banco del mutuo soccorso Io sono nato libero



Banco del mutuo soccorso Canto di primavera




Franco Battiato Dieci stratagemmi



Angelo Badalamenti Twin peaks



Blackmore's night Shadow of the moon



Blaze Tenth dimension



Camel Mirage



Cynic Focus



Paolo Conte I grandi successi



Ronnie James Dio Holy Diver



Ronnie James Dio Dream evil



Deep Purple Made in Japan



Deep Purple Burn



Deep Purple Perfect strangers



Django unchained Original soundtrack



Bruce Dickinson Chemical Wedding



Dream Theater Scenes from a memory



Dream Theater Awake



Francesco De Gregori Rimmel



Elp Tarkus



Elp Brain salad surgery



Elio e le storie tese Eat the phikis



Europe The final countdown



Fates Warning Awaken the guardian


Rossella Faa - Baabà


Genesis Foxtrot


Genesis Selling England by the pound


Gillan Mr.Universe


Giorgio Gaber La mia generazione ha perso


Goblin The best of


Guns'n'Roses Appetite for destruction


Ivan Graziani Agnese dolce Agnese


Ivan Graziani Viaggi e intemperie


Holy Martyr Invincible


Iron Maiden Iron Maiden


Iron Maiden Somewhere in time


Iron Maiden Live after death


Iron Maiden The Xfactor


Iron Maiden Dance of Death


Iron Maiden The book of souls


Jethro Tull Aqualung


Jethro Tull Thick as a brick


Judas Priest Screaming for vengeance


Judas Priest Defenders of the faith


King Crimson In the court of the crimson king


King Crimson Thrak


Led Zeppelin IV


Marillion Script for a jester's tear


Marillion Fugazi


Manowar Kings of metal


Metallica And Justice for all


Metallica Master of Puppets


Metallica Ride the lightning


Megadeth Rust in peace


Gary Moore After the war


Motorhead Bastards


Motorhead 1916


Modena City Ramblers Riportando tutto a casa


Mercyful Fate In the shadows


 Napoli Centrale Napoli Centrale


Nuova era Io e il tempo


Ozzy Osbourne Tribute to Randy Rhoads


Ozzy Osbourne No rest for the wicked


Pink Floyd Animals


Pink Floyd Wish you were here


Patty Pravo I successi di...


Nicola Piovani La stanza del figlio - musiche di Nicola Piovani per i film di Nanni Moretti


Jimmy Page Outrider


Cozy Powell Over the top


Queen A night at the Opera


Queensryche Rage for order


Queensryche Operation mindcrime


Rainbow Rising


Rainbow On stage


Riot Thundersteel


Rush Farewell to Kings


Vasco Rossi Nessun pericolo per te...


Enrico Ruggeri Oggetti smarriti


Enrico Ruggeri La vie en rouge


Enrico Ruggeri Frankestein


Running wild Resilient


Savatage Handful of rain


Scorpions Lovedrive


Daniele Sepe Suonarne uno per educarne cento


Stormy Six Un biglietto per il tram


Thin lizzy Jailbreak


Thin Lizzy Thunder and lightning


Timoria Viaggio senza vento


Uriah Heep Look at yourself


Who Who's next


Yes Close to the edge


Yes Relayer


Yes Yessongs


Neil Young Harvest