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lunedì 16 marzo 2026

C'È CHI DICE NO. Referendum 22-23 marzo 2026

 La riforma del csm voluta da Meloni, con la sua tripartizione e l'elezione a sorteggio dei membri togati, è un evidente tentativo di porre il potere giudiziario sotto il controllo di quello esecutivo.

Questa riforma combinata con i decreti "sicurezza", con la riforma elettorale in cantiere, con il potere di fare leggi già sostanzialmente in mano all'esecutivo tratteggia il passaggio da una democrazia borghese (per quanto criticabile possa essere per un rivoluzionario e un indipendentista) a uno stato autoritario doc. Non è un caso che questa trasformazione sia portata avanti da un partito che ha le radici nel neofascismo.
Non ho alcuna intenzione di esaltare acriticamente la magistratura, anzi, ma sono consapevole che questa riforma ha l'obiettivo di rendere molto più difficili le numerose sentenze in difesa dei principi costituzionali che oggi danno così fastidio a M.

Se vincesse il sì la vita per gli immigrati, per gli sfruttati e per chi non piega la testa sarebbe ancora più difficile. Per questo voterò NO con grande convinzione e invito a fare altrettanto.

domenica 30 novembre 2025

Pasolini, i (vigliacchi) fascisti e l'inseguimento a San Lorenzo

 


"In tutta la mia vita non ho mai esercitato un atto di violenza né fisica né morale [...]. C'è una sola eccezione e voglio ricordarla. Si tratta di una decina d'anni fa. Ero stato invitato a un dibattito alla 'Casa dello studente'a Roma. Per strada - verso sera - un gruppo di fascisti mi ha aggredito. Mi hanno gettato addosso un barattolo di biacca e hanno cominciato a menare le mani e a insultare. C'erano con me dei giovani compagni: ed è stata soprattutto la violenza usata contro di loro che mi ha esasperato. Abbiamo risposto con altrettanta violenza, ed essi hanno battuto in ritirata. Io ho cominciato a inseguire il più scalmanato. La nostra corsa è durata per più di un chilometro attraverso il quartiere di San Lorenzo. Quando stavo per raggiungerlo, egli è salito su un tram, dove, malgrado i calci che egli mi sferrava dal predellino, son riuscito a salire anch'io. Allora egli è tornato a fuggire ed è saltato dal tram in corsa dall'uscita anteriore. Cosa che ho fatto anche io. È ripresa la corsa forsennata attraverso San Lorenzo, finché egli è scomparso dentro un garage, dove non l'ho più trovato, visto che si era dileguato, a quanto pare, per una porticina del retro. A quel punto però probabilmente, anche se lo avessi acciuffato, non avrei fatto più niente. La rabbia cieca mi era passata.Ed è stata la prima e unica volta che, a tale rabbia cieca, avevo ceduto". [...]

Pier Paolo Pasolini 

Fonte: Scritti corsari - Frammento

Io non condivido del tutto il pensiero di Pasolini, non condivido il suo modo di concepire il progresso, ma mi fa schifo il modo con cui i fascisti stanno cercando di divorarne il cadavere. Lui, per il fascismo e per i fascisti, provava il più profondo ribrezzo.

giovedì 16 ottobre 2025

Gli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre 2025: la battaglia per il popolo palestinese, l'antifascismo e il ruolo di Usb

 



Con gli scioperi e le manifestazioni (ognuno ha scelto il modo più opportuno di esserci) di queste settimane abbiamo dimostrato un forte supporto al popolo palestinese vittima di genocidio e ci siamo schierati con la Freedom Flotilla. E andremo avanti. Abbiamo anche dimostrato che una fetta decisiva della classe lavoratrice non accetta le intimidazioni di un governo che ha le radici storico/ideologiche nel fascismo. Come lavoratore sono fiero della funzione svolta da dal mio sindacato Usb in questa fase. La prontezza e la capacità di andare oltre certi schemi fissi per ottenere il maggiore livello di unità possibile di lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, studenti e studentesse. Per una causa giusta. Per la libertà.

mercoledì 6 marzo 2024

GIACOMO MATTEOTTI E LE FAKE NEWS PARTE I

 "Quando, una ventina di giorni fa, un fascista, di notte, ferisce tre socialisti perfettamente inermi, come risulta dai rapporti delle autorità, e ferisce gravemente anche uno dei suoi stessi compagni, i giornali come raccontano l'episodio? Così: CONFLITTO FRA FASCISTI E SOCIALISTI A ROVIGO. FURONO SPARATE (da chi? Non si sa!) DELLE REVOLVERATE; RIMASERO FERITI TRE SOCIALISTI ED UN FASCISTA. E il lettore serba così impressioni perfettamente false della situazione di fatto".

DAL DISCORSO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

31 GENNAIO 1921


Giacomo Matteotti: il capitalismo colpito nella borsa diventa una bestia feroce


"Quando la libertà economica giovava alla classe borghese perché il proletariato non era organizzato, allora si esaltava la libertà, e si diceva che era la panacea di tutti i mali: oggi che il proletariato, per mezzo della libertà e delle proprie forme di organizzazione, intacca i profitti capitalistici, la libertà viene negata e viene proclamata la violenza contro di essa. [...] il fascismo nasce e si sviluppa dove
il capitalismo viene intaccato. Il capitalismo aggredito nella borsa diventa una bestia feroce!".

Giacomo Matteotti, discorso alla Camera dei Deputati, 31 gennaio 1921