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giovedì 29 agosto 2019
Nichi Nichi No Kokoro - Il Cuore di Ogni Giornata
Heijoshin
Kore Karatedo Nari
Nichi Nichi No Kokoro
Okotaru Bekarazu
Uno spirito,un cuore ed una mente
che si rinnovano ogni giorno,
questa è la via del Karate,
il cuore di ogni giornata.
Non dimenticarlo mai.
Dojo Kun - regole del Dojo - della Shotokan Karatedo International Italia
martedì 7 luglio 2015
martedì 31 marzo 2015
giovedì 30 ottobre 2014
domenica 20 dicembre 2009
La Parola OSS - di Hirokazu Kanazawa
Etichette:
karate

"La parola Oss, di origine giapponese, è divenuta praticamente un termine veicolare nel mondo del Karate, compreso e utilizzato dai praticanti di numerose nazionalità, non solo in occasione degli incontri quotidiani, ma anche per sostituire epressioni come "grazie", "piacere di conoscerti", "d'accordo", "ho capito".
Il suono deve essere emesso dal basso ventre e accompagnato da un saluto appropriato che denota rispetto, simpatia e fiducia nel prossimo.
L'Oss, trascrizione fonetica, si scrive infatti con due caratteri cinesi. Il primo carattere, dal significato letterale di "spingere", esprime lo sforzo, lo spirito combattivo e la capacità di affrontare ogni tipo di ostacolo, respingerlo ed avanzare con un atteggiamento positivo e costante. Il secondo, dal significato di "soffrire", rappresenta il coraggio e lo spirito di perseveranza, la sopportazione dei dolori e la resistenza nei momenti di depressione, con pazienza e senza cedimenti, mantenendo sempre il morale alto.
I giovani possiedono le qualità fisiche e morali necessarie per affrontare qualsiasi prova, ed è questo che caratterizza la giovinezza. Tuttavia ogni prova dovrà essere affrontata e superata solo con uno sforzo quotidiano costante.
Il talento non ha alcun valore senza lo sforzo.
La parola Oss non deve essere pronunciata con leggerezza.
La parola Oss non deve essere pronunciata con leggerezza.
La sua espressione riflette un esame del vostro atteggiamento, posizione, stato mentale e la loro armonia; mentre si pronuncia la parola, il busto si inclina mantenendo il tronco dritto e il mento all'indietro.
Il movimento, la respirazione e l'articolazione così eseguiti contribuiscono tutti a riempire il basso ventre con KI e forza.
Sarà impegno di ogni maestro diffondere il significato, il valore e il modo di pronunciare la parola "Oss". "
Tratto dal libro "Karatedo kumite kyohan" - del maestro Hirokazu Kanazawa
Aggiornamento 11.12.2019
Il maestro Kanazawa è morto l'8 dicembre.
Aggiornamento 11.12.2019
Il maestro Kanazawa è morto l'8 dicembre.
Sin da quando, all’età di 11 anni, ho cominciato la mia modestissima pratica nel Karate Club Kanazawa (appunto!) il maestro Kanazawa è stato per me un mito, una leggenda.
Una leggenda che aveva messo solide radici in Sardegna, grazie al club di Karate a lui dedicato fondato dal mio maestro Alberto Piludu.
In Sardegna, a Quartu Sant’Elena, si recò almeno cinque volte. Nel novembre del 1996 , cintura marrone, ebbi la posiblità di partecipare a un suo stage organizzato in occasione (mi sembra) della coppa Europa della Ski-i: kihon, kihon kumite, kata (bassai dai).
In una pausa della gara eseguì Gankaku Sho: magnifica forma Shotokan di sua creazione.
Il maestro Kanazawa, fra gli ultimi allievi di Funakoshi, fu una delle migliori incarnazioni del Karate Shotokan. Nel 1957 vinse il primo campionato Jka con un braccio fratturato. Non poteva deludere la madre giunta a Tokyo per assistere alla gara. “Cadi sette volte, rialzati otto volte”.
Fino al 1977, anno di fondazione della sua Ski, fu uno dei maestri più prestigiosi della Jka.
Ebbe la capacità di sperimentare nella tradizione. Fece suo il Tai Chi Chuan, all’apparenza stile opposto allo Shotokan, in realtà perfettamente complementare.
La sua eredità gentile e marziale continuerà a vivere nei dojo dei nostri maestri. OSS
Una leggenda che aveva messo solide radici in Sardegna, grazie al club di Karate a lui dedicato fondato dal mio maestro Alberto Piludu.
In Sardegna, a Quartu Sant’Elena, si recò almeno cinque volte. Nel novembre del 1996 , cintura marrone, ebbi la posiblità di partecipare a un suo stage organizzato in occasione (mi sembra) della coppa Europa della Ski-i: kihon, kihon kumite, kata (bassai dai).
In una pausa della gara eseguì Gankaku Sho: magnifica forma Shotokan di sua creazione.
Il maestro Kanazawa, fra gli ultimi allievi di Funakoshi, fu una delle migliori incarnazioni del Karate Shotokan. Nel 1957 vinse il primo campionato Jka con un braccio fratturato. Non poteva deludere la madre giunta a Tokyo per assistere alla gara. “Cadi sette volte, rialzati otto volte”.
Fino al 1977, anno di fondazione della sua Ski, fu uno dei maestri più prestigiosi della Jka.
Ebbe la capacità di sperimentare nella tradizione. Fece suo il Tai Chi Chuan, all’apparenza stile opposto allo Shotokan, in realtà perfettamente complementare.
La sua eredità gentile e marziale continuerà a vivere nei dojo dei nostri maestri. OSS
domenica 6 dicembre 2009
Karate Shotokan e Jigen ryu
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karate
"Il vero maestro del maestro Funakoshi era il maestro Azato. Azato era un nobile samurai esperto di Kendo, della scuola Jigen ryu tramandata ad Okinawa dal clan Satsuma, esiliato nell'isola a seguito della sconfitta del clan Tokugawa. Lo Jigen ryu si caratterizzava per l'impiego di tecniche molto grandi, incrediblmente veloci ed efficaci: O Waza.
Azato era allievo del maestro Sokon Matsumura, responasabile militare presso la famiglia a Shuri ed esperto di Jigen ryu".
Taiji Kase
domenica 9 novembre 2008
E' morto Hidetaka Nishiyama
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Brevi,
karate,
Verso Oriente

Il karate shotokan ha perso un altro dei suoi principali esponenti. Sabato 8 novembre è infatti morto all'età di 80 anni - stroncato dal cancro - il maestro Hidetaka Nishiyama, presidente della International Traditional Karate Federation e figura centrale nell'arte della mano vuota almeno dagli anni Sessanta.
Il comunicato della Itkf http://www.itkf.org/files/MediaRelease_SenseiPassing110808.pdf
L'ultimo saluto della Jka: http://www.jka.or.jp/
foto tratta da Wikipedia
martedì 30 settembre 2008
Maestro tra i Maestri

Quarant'anni di karate e non sentirli. La scorsa domenica - in occasione di un torneo e seminario internazionale della Hachi o Kai, a Subotica, in Serbia - il mio maestro, Alberto Piludu, ha ricevuto il grado di settimo dan, che corrisponde al titolo di so-shihan: maestro tra i maestri.
A capo della commissione d'esame il giapponese Takemasa Okuyama, che ha compilato e consegnato il diploma.
A capo della commissione d'esame il giapponese Takemasa Okuyama, che ha compilato e consegnato il diploma.
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