È abbastanza incredibile che chi in questi tre anni ha sostenuto e difeso Putin (responsabile dell'aggressione all'Ucraina) si travesta da pacifista. Io sono contro il riarmo europeo, perché l'Europa ha già una spesa militare ben superiore a quella russa, se questo è il problema, e perché questo riarmo sarebbe il colpo definitivo al nostro stato sociale. Ho sempre pensato che il conflitto ucraino fosse il frutto delle contraddizioni interimperialiste. Nel 2025 è l'Ucraina, il popolo ucraino, la principale vittima di queste contraddizioni. Ma lo sono anche i giovani russi sacrificati da Vladimir, i militari Nordcoreani inviati lontano da casa da Kim per coltivare i buoni rapporti con Mosca (del resto la Cina non ha fatto nulla del genere). Io sono contrario al riarmo europeo, che potrebbe portare alla formazione di un nuovo blocco imperialista europeo o di una Germania superpotenza militare. Sono per il rilancio della politica del disarmo. Ho comunque difficoltà, molta, a mischiarmi con qualche putiniano o paraputiniano che oggi sfila con la bandiera della pace. Perché i putiniani o paraputiniani hanno sostenuto un guerrafondaio, hanno difeso per anni l'aggressione imperialista di Mosca a Kiev, non hanno mai chiesto il disarmo della Russia.
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domenica 30 marzo 2025
sabato 11 marzo 2023
20 anni dal 15 febbraio 2003. Microbilancio delle conseguenze di una sconfitta storica
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Il 15 febbraio 2003 il movimento dei movimenti scese in piazza per dire no "senza se e senza ma" alla guerra di Il 15 febbraio 2003 il movimento dei movimenti scese in piazza per dire no "senza se e senza ma" alla guerra di Bush. In migliaia di piazze del mondo 110 milioni di donne e uomini dissero insieme NO ALLA GUERRA (e non perché pensassero che Saddam Hussein fosse una brava persona).
Anche a Cagliari fummo almeno 30mila. Feci a tempo a citare l'evento nella mia tesi di laurea in sociologia politica nella facoltà di scienze politiche a Cagliari su "movimenti sociali e globalizzazione".
Fu una sconfitta storica. E anche a causa di quella sconfitta oggi viviamo in un mondo così di merda.
lunedì 15 agosto 2022
NOVE SECONDI
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Riccardo Staglianò ci fa sapere, nel suo nuovo libro "Gigacapitalisti", che Jeff Bezos guadagna in nove secondi lo stipendio annuale di un suo magazziniere.
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