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giovedì 29 agosto 2019

Nichi Nichi No Kokoro - Il Cuore di Ogni Giornata


Heijoshin
Kore Karatedo Nari
Nichi Nichi No Kokoro
Okotaru Bekarazu



Uno spirito,un cuore ed una mente
che si rinnovano ogni giorno,
questa è la via del Karate,
il cuore di ogni giornata.
Non dimenticarlo mai.


Dojo Kun  - regole del Dojo -  della Shotokan Karatedo International Italia

mercoledì 9 maggio 2018

"Ore giapponesi" con Fosco Maraini

Penso che "Ore Giapponesi" sia la migliore introduzione possibile alla cultura e alla storia nipponica. Fosco Maraini racconta il Giappone degli anni Cinquanta, con i treni lenti e le strade malconce. Poi aggiorna il testo con contributi del 1988, con un Sol Levante potenza economica vincente e le città in parte sfigurate dal cemento (Kyoto). Nel lungo racconto, arricchito da illustrazioni e foto dello stesso Maraini, sono illustrate mille sfumature del Giappone: la storia fa...tta di lunghe parentesi di apertura e isolamento, la campagna, lo shintoismo, la miriade di scuole buddiste, le classi sociali, la discriminazione dei burakumin, la letteratura, l'arte, la vita in famiglia, le amicizie e gli amori fra culture diverse, le mille contraddizioni di una società solo apparentemente uniforme. Il testo si chiude con salto all'indietro agli anni '40, col racconto della prigionia e della fame nel campo di detenzione, in cui erano rinchiusi gli italiani che, rimasti in Giappone, avevano rifiutato di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò. Ringrazio la mia prima Sensei di giapponese per avermi introdotto a Maraini Sensei e avermi consigliato la lettura di questo magnifico libro. E' stata una lettura lunga, distillata e "curativa". Anche il mio professore di Storia dell'Asia Orientale, Emilio Bottazzi, aveva citato le gesta di Maraini (etnologo, antropologo, scrittore, alpinista e fotografo - 1912/2004) durante una delle lezioni. Sarà stato il 1999. Un frammento di memoria che era rimasto vivo.

martedì 19 dicembre 2017

Hokusai

Dall’età di sei anni ho la mania di copiare la forma delle cose, e sono cinquant’anni che pubblico disegni. Tra quel che ho raffigurato non c’è nulla degno di considerazione. A settantatre anni ho a malapena intuito l’essenza della struttura di animali ed uccelli, insetti e pesci, della vita di erbe e piante e perciò a ottantasei progredirò oltre. A novanta ne avrò approfondito ancor più il senso recondito e a cento anni avrò forse veramente raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò centodieci, anche solo un punto o una linea saranno dotati di vita propria.

 Manji il vecchio pazzo per la pittura