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domenica 30 marzo 2025

Lupi in veste di agnelli o putiniani travestiti da pacifisti

  È abbastanza incredibile che chi in questi tre anni ha sostenuto e difeso Putin (responsabile dell'aggressione all'Ucraina) si travesta da pacifista. Io sono contro il riarmo europeo, perché l'Europa ha già una spesa militare ben superiore a quella russa, se questo è il problema, e perché questo riarmo sarebbe il colpo definitivo al nostro stato sociale. Ho sempre pensato che il conflitto ucraino fosse il frutto delle contraddizioni interimperialiste. Nel 2025 è l'Ucraina, il popolo ucraino, la principale vittima di queste contraddizioni. Ma lo sono anche i giovani russi sacrificati da Vladimir, i militari Nordcoreani inviati lontano da casa da Kim per coltivare i buoni rapporti con Mosca (del resto la Cina non ha fatto nulla del genere). Io sono contrario al riarmo europeo, che potrebbe portare alla formazione di un nuovo blocco imperialista europeo o di una Germania superpotenza militare. Sono per il rilancio della politica del disarmo. Ho comunque difficoltà, molta, a mischiarmi con qualche putiniano o paraputiniano che oggi sfila con la bandiera della pace. Perché i putiniani o paraputiniani hanno sostenuto un guerrafondaio, hanno difeso per anni l'aggressione imperialista di Mosca a Kiev, non hanno mai chiesto il disarmo della Russia.

domenica 16 ottobre 2022

Nella morsa degli opposti conformismi

 



Purtroppo viviamo nell'epoca del tifo e del bipolarismo. Se provi a denunciare l'innegabile espansionismo della Nato e allo stesso tempo l'imperialismo russo rimani schiacciato in mezzo a una tenaglia.

Se provi a dire che è giusto che l'Ucraina si difenda, ma osservi che fomentare la guerra con l'invio illimitato di armi è insensato, rimani in minoranza.

Se provi a dire che l'ingresso nella nato di Finlandia e Svezia sta avvenendo a spese del popolo curdo svenduto a Erdogan, a ben pochi gliene frega...Eppure sono i curdi che hanno affrontato l'Isis (saranno troppo socialisti).

Siamo parte di un occidente che riesce a inviare senza pensarci troppo miliardi in armi, ma non fa  quasi nulla per le bombe economiche che danneggiano seriamente il nostro tessuto economico.
Nemmeno una tassa sugli extraprofitti (quindi ci sono EXTRAPROFITTI per decine di miliardi) in grado di funzionare, eppure è ancora in carica il governo dei supertecnici.

Inviamo armi, ma per i pacifisti russi (le persone coraggiose che rifiutano di ammazzare e morire per quel relitto stalinoide di Putin) le porte rimangono chiuse o socchiuse (la Finlandia mi risulta le abbia sostanzialmente sbarrate). 
Ecco. In questo contesto preferisco rimanere in minoranza ed estraneo ai ragionamenti bipolari, di geopolitica infantile, che ci hanno portato alla soglia di un terzo conflitto mondiale, che, come è avvenuto per gli altri conflitti mondiali, devasterebbe il Vecchio Continente.