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sabato 24 maggio 2025

REFERENDUM:CHE COSA AVREBBE FATTO VINCENZO PILLAI? PER CONIUGARE LIBERAZIONE NAZIONALE E LIBERAZIONE SOCIALE


 Penso spesso a quando Vincenzo Pillai parlava della necessità di coniugare la liberazione sociale alla liberazione nazionale. La lotta di classe all'autodeterminazione del popolo sardo.

Ciò che mi impedisce di riconoscermi nell'attuale sinistra indipendentista sarda è proprio la mancanza di una visione di classe:avevamo provato a fare qualcosa in questo senso con sisma, ma quell'esperimento è fallito subito e non ho mai capito il perché.

La classe lavoratrice sarda (che comprende lavoratori sardi e lavoratori immigrati) è sottoposta alle leggi dello stato italiano (fare finta che non sia così serve a poco) e avrebbe molto da guadagnare da una vittoria referendaria a giugno. Eppure vedo un totale silenzio e un sostanziale disimpegno in materia nell'area dell'indipendentismo di sinistra sardo. La mancanza di una visione di classe emerge anche dal sostegno dato da parte della sinistra indipendentista a esperimenti pasticciati cone la coalizione capeggiata da Soru con dentro Calenda e un sostegno informale targato Renzi. Allo stesso tempo, la sinistra italiana tutta (anche quella anticapitalista) fa una grande fatica ad analizzare in modo serio la questione coloniale sarda: per questo mostra in sostanza una totale incapacità di comprendere una lotta cone quella contro la speculazione energetica. Anche io ho le mie belle contraddizioni:sono un indipendentista sardo iscritto a una organizzazione italiana: sinistra anticapitalista. 

In conclusione a questo raffazzonato intervento invito tutta la sinistra indipendentista e di classe sarda a votare cinque sì come avrebbe fatto, ne sono quasi sicuro,  il compagno Vincenzo Pillai.

venerdì 17 luglio 2009

Sinistra Critica: che si dimettano tutti!




Il coordinamento di Sinistra Critica Sarda esprime solidarietà ai lavoratori della chimica che in queste ore lottano disperatamente per difendere la propria occupazione bloccando le strade e gli aeroporti. Quelle che si pagano in queste ore non sono solo le false promesse di Berlusconi e Cappellacci, ma l'inerzia di tutta la classe politica sarda di centrodestra e di centrosinistra e di un sindacato che molto spesso di mobilita "a babbo morto": dimettetevi tutti".

il coordinamento regionale 17 luglio 2009
Se ne parla qui:

martedì 7 aprile 2009

Nazionalizzazione delle aziende che licenziano

In questi giorni il Partito comunista dei Lavoratori ha lanciato un'interessante raccolta di firme popolare a sostegno della nazionalizzazione delle aziende in crisi e/o che licenziano e per la nazionalizzazione delle banche.
Naturalmente la notizia non è riuscita ad attraversare il filtro dell'informazione dominante e di classe.
Per saperne di più:
http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o1237:e1

martedì 30 dicembre 2008

Elezioni regionali: Sinistra Critica lancia l’appello per la costituzione di un fronte anticapitalista e anticolonialista


(Sardegna, 30 dicembre) Costruire “un fronte antagonista, anticapitalista e anticolonialista, che sia riconoscibile nella solidarietà di classe e nella solidarietà dei popoli sotto assedio, presente nella competizione elettorale così come sul campo del conflitto sociale e sul terreno della ricostruzione politica”. E’ questo l’appello che il movimento per la sinistra Anticapitalista, Sinistra Critica, rivolge “a tutte le organizzazioni che si riconoscono su questi dati di principio per dare corpo ad una lista antagonista, rigorosamente alternativa al Pd, capace di portare anche nell’illusione dell’incantesimo elettorale la coscienza della nostra tragica realtà”.
“La progressione selvaggia della devastazione liberista – afferma il documento approvato dal Coordinamento regionale di Sinistra Critica - sta presentando ovunque giorno dopo giorno le sue scene di fallimento e le sue scene d’inferno, dalla pacifica Islanda all’inquieta Grecia. Ancora una volta, più tragica e insanguinata che mai, la ferita palestinese è stata riaperta secondo la gravità dello spirito del tempo. Quanti di quegli aerei e di quei piloti hanno fatto in Sardegna le loro prove di massacro, per la gioia degli sponsor del nuovo corridoio aereo di Quirra? Non siamo solo sotto elezioni: in qualche modo siamo in guerra e perciò è in primo luogo necessario aver chiaro da che parte stare. Non stiamo con le equidistanze filoisraeliane, non stiamo con chi vende come suoi i cieli della Sardegna per sperimentazioni di guerra, non stiamo con chi non si vergogna di aver portato la banda internazionale nota come G8 nella nostra terra”.
“La fine anticipata della legislatura regionale – sottolinea l’analisi del Coordinamento - presenta aspetti assolutamente inediti: essa costituisce la prima sperimentazione sul campo della potestà presidenziale (o più precisamente monarchica) nello scioglimento immotivato di un parlamento regionale soggetto alla vigente costituzione repubblicana. Presenta inoltre, per il suo contorto passaggio politico, un carattere assolutamente grottesco: esso ha preso forma attraverso una serrata sequenza di provocazioni e clausole false, montate ad arte da parte del Presidente secondo le demenziali varianti del gioco dell’oca. L’ultimo capolavoro della serie, l’invito al centro destra a sostenere il programma della Giunta di centro sinistra negli ultimi mesi della legislatura (come condizione per il ritiro delle dimissioni di scioglimento) traduce la tragedia in farsa”.
“Non resta molto da dire sulla sinistra, ora che i sardi devono poter sperare sulla propria capacità di rifiuto piuttosto che sull’illusione che esista nell’isola una sinistra istituzionale ancora degna di considerazione. Quello che ne è rimasto non ha bisogno di ulteriori travestimenti, ha solo bisogno di ritrovare la propria ragion d’essere combattendo risolutamente i programmi politici di centrodestra e di centrosinistra che si spartiscono il gioco”.

mercoledì 24 dicembre 2008

Vigilia di Natale di lotta per le 11 cassiere di Carrefour di Quartu Sant'Elena. Il sostegno senza se e senza ma di Sinistra Critica

(Quartu Sant'Elena, 24 dicembre). Sinistra Critica è al fianco della lotta delle 11 cassiere licenziate da Carrefour - nel pressoché totale e indecente silenzio delle forze politiche che siedono nel Consiglio comunale di Quartu Sant'Elena - solo per avere chiesto il rispetto dei turni previsti nel contratto firmato con l'azienda.
Le 11 lavoratrici, organizzate nella Flaica-Cub, hanno volantinato questa mattina di fronte all'ingresso della sede Carrefour di Quartu e continueranno a battersi per ottenere giustizia. Sinistra Critica sarà dalla loro parte. Senza se e senza ma.
Come si può infatti parlare di esuberi quando, tutte le mattine, ci sono lunghissime code alle casse? Quando l'azienda ricorre spesso e volentieri all'impiego di lavoratori interinali? Qui ci troviamo chiaramente di fronte all'arroganza di un padrone che, nella sostanza, non rispetta nemmeno i contratti sottoscritti e le sentenze giudiziarie.
"Non è sufficiente neanche rivolgersi al giudice e ottenere ragione - si può leggere nel volantino distribuito ai clienti - se quale unica conseguenza della invocata tutela dei diritti minimi costituzionalmente garantiti, si riceve una bella lettera di licenziamento per esubero di personale".

venerdì 28 novembre 2008

Sinistra Critica rilancia la campagna sul Salario minimo a 1300 euro. Tavoli a Cagliari, Bosa e Ghilarza


Sinistra Critica non lascia ma raddoppia gli sforzi, anche in Sardegna, per portare a termine la raccolta delle firme necessarie alla presentazione della proposta di legge per il Salario minimo a 1300 euro. Ecco il comunicato stampa con le considerazioni dell'ex senatore Franco Turigliatto (nella foto).






(28 novembre). Sinistra Critica rilancia la campagna per il Salario minimo a 1300 euro, l’introduzione di una nuova scala mobile e la restituzione del fiscal drag. Il 29 ed il 30 novembre saranno organizzati tavoli di raccolta firme in tutta Italia. In Sardegna i banchetti del movimento per la sinistra anticapitalista si potranno trovare a Cagliari (sabato dalle 10 alle 13 al mercato di san Benedetto e domenica dalle 10 alle 13 al mercatino di viale Trento) a Bosa (sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 in via Cugia - laboratorio antiquario - e in piazza Fontana - erboristeria) e a Ghilarza (sabato dalle 17 alle 20 in via Umberto - società operaia).
"Le misure di detassazione previste dal governo e la 'card' per i poveri - ha dichiarato l'ex senatore di Sinistra Critica Franco Turigliatto, presentando la due giorni di raccolta-firme in tutte le regioni italiane- sono una miseria e anche una truffa: senza restituzione del fiscal drag, infatti, non ci sarà alcuna riduzione di tasse per i lavoratori, mentre continuano gli sgravi per imprese, banche e assicurazioni".

"Sinistra Critica sta raccogliendo decine di migliaia di firme per presentare in Parlamento una proposta di legge per un reale aumento di salari, stipendi e pensioni ormai indecenti e in parte persino al di sotto della soglia di povertà. E' una campagna che vuole dare una sponda politica alle lotte in corso e allo sciopero generale e generalizzato del 12 dicembre: NOI NON PAGHIAMO LA VOSTRA CRISI " continua Turigliatto, riprendendo il fortunato slogan del movimento degli studenti.
"La proposta di legge prevede l'introduzione del Salario Minimo Intercategoriale, al di sotto del quale non può essere stipulato alcun contratto; un Salario Sociale per i disoccupati e per i periodi di non lavoro di almeno 1000 euro; stessa cifra per i Minimi previdenziali. Infine il recupero automatico del differenziale tra inflazione reale e inflazione programmata (scala mobile) e del drenaggio fiscale (l'unica misura seria di intervento fiscale per chi lavora). Tutte misure indispensabili pagate dalla cancellazione dela riduzione del cuneo fiscale per le imprese e dalla tassazione delle rendite finanziarie, perchè ora deve pagare chi non ha mai pagato" conclude l'esponente di Sinistra Critica.
Info 328 045 15 82 - 349 089 38 79

Leggi anche:

http://nella-miastanza.blogspot.com/2008/11/salario-minimo-1300-euro-per-tutti.html

venerdì 21 novembre 2008

Emergenza casa: assemblea a Monserrato

Ripartire dai bisogni: il Comitato per il diritto alla Casa di Monserrato - hinterland di Cagliari - invita i cittadini a confrontarsi e ad unirsi per il rivendicare il diritto alla casa, il diritto a vivere sotto un tetto caldo e sicuro. L'appuntamento è per domani alle 16 in piazza Teodosio. Di seguito il comunicato stampa dell'Unione inquilini.


(Monserrato, 21 novembre). Gli interventi per la ristrutturazione delle case comunali ed il bando da 1 milione e mezzo di euro per la costruzione di 20 alloggi di edilizia popolare. Saranno questi i temi dell'assemblea-incontro sull'emergenza casa promossa dall'Unione inquilini della provincia di Cagliari e dal Comitato per il diritto alla casa di Monserrato per domani alle 16, in piazza Teodosio.
"Il Comitato - spiega il responsabile dell'Unione inquilini per Monserrato, Alberto Atzori - invita a partecipare all'assemblea e ad organizzarsi insieme per rivendicare il diritto alla casa".

sabato 1 novembre 2008

Salario minimo a 1300 euro. PER TUTTI. Comincia la raccolta firme nel cagliaritano



Un salario minimo di 1300 euro per tutti i tipi di occupazione, l'introduzione di una nuova scala mobile che garantisca il potere d'acquisto dei lavoratori, il recupero del fiscal drag. E' quanto prevede il progetto di legge popolare di Sinistra Critica, il movimento per la sinistra anticapitalista.
In queste settimane è cominciata, un po' in tutta Italia, la raccolta di firme a sostegno della proposta.
In pochi giorni nella provincia di Cagliari - e prevalentemente a Monserrato - sono state raccolte 105 sottoscrizioni.
Per i prossimi mesi nel centro dell'hinterland cagliaritano sono in programma banchetti di raccolta di giovedì, al mercatino (10.30-13.30), e di sabato, nello stesso orario, in via porto Botte.
Il testo della legge:
Leggi anche:
Nella foto la portavoce nazionale di Sinistra Critica Flavia D'Angeli




Col crescere dell'onda del movimento "antiGelmini" si comincia a respirare un'aria diversa. 30mila manifestanti, per lo più giovanissimi, giovedì 30 ottobre a Cagliari.

domenica 19 ottobre 2008

Il fatto non costituisce notizia


Bambini, genitori, consiglieri(e) comunali, cittadini. Mercoledì scorso, 15 ottobre, circa 200 persone hanno sfilato per le vie di Quartu Sant'Elena per manifestare contro la cosiddetta riforma "tagliamaestri" Gelmini. Il corteo è partito verso le 17 dalla scuola elementare di via Inghilterra per concludersi alle 18.30 di fronte alla sede del Consiglio comunale. Forte la presenza delle bandiere rosse del sindacato Cobas scuola.

Nella terza città della Sardegna le manifestazioni non sono mai state frequenti (1).

Eppure per il quotidiano più diffuso nell'Isola il fatto non ha costituito notizia.



1

Manifestazioni a Quartu a partire dal 2000:

2003 corteo contro la guerra in Iraq

2007 sciopero dei dipendenti comunali

sabato 27 settembre 2008

Grande successo per la manifestazione fantasma

Ieri sera diverse centinaia di persone, per la maggior parte precari della scuola, hanno sfilato in via Roma, a Cagliari, per protestare contro i tagli imposti dal Ministro Gelmini al sistema dell'istruzione.
Questa notizia, data in apertura dal telegiornale di Videolina, non ha meritato nemmeno poche righe sull'Unione Sarda di oggi. Lo stesso trattamento è stato riservato alla affollatissima assemblea di Emergency, col fondatore Gino Strada, al Conservatorio di Cagliari. Ogni commento è superfluo.

p.s.
28 settembre. L'Unione Sarda ha dato conto oggi dell'incontro con Strada con un ampio articolo nelle pagine culturali.

giovedì 25 settembre 2008

Giù le mani dalla scuola pubblica!

Manifestare contro i tagli alla scuola pubblica voluti dal ministro Gelmini. Con questo obiettivo i Cobas scuola hanno organizzato per domani 26 settembre (Cagliari, ore 16.00, via Roma) una manifestazione regionale di protesta: l'appello alla mobilitazione è esteso ai genitori e agli studenti.
Secondo i Cobas il piano "Gelmini-Tremonti" porterà, complessivamente, al taglio di 200mila posti di lavoro nella scuola.

venerdì 19 settembre 2008