Riccardo Staglianò ci fa sapere, nel suo nuovo libro "Gigacapitalisti", che Jeff Bezos guadagna in nove secondi lo stipendio annuale di un suo magazziniere.
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lunedì 15 agosto 2022
martedì 2 ottobre 2018
Reddito di cittadinanza o lavoro di cittadinanza? Un appunto imperfetto e parziale
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Io condivido l'idea secondo la quale nessuno debba essere escluso, che ogni cittadino abbia il diritto di partecipare alla costruzione della ricchezza collettiva e di godere di parte dei frutti prodotti.
Il reddito minimo di cittadinanza, un reddito di inserimento che lascia il compito di curare la disoccupazione allo stesso capitalismo che ha prodotto la malattia, non può funzionare. Produce ingiustizie e asimmetrie e sarà probabilmete un tampone su base "razziale" e di breve durata.
Lo stesso capitalismo non ha fra i massimi obiettivi la messa in sicurezza del territorio, le bonifiche, la manutenzione delle opere pubbliche, la manutenzione e il rilancio dell'edilizia pubblica, la cura dei servizi sanitari e dell'istruzione nei piccoli centri...l'elenco sarebbe lungo.
Occorrerebbe quindi costruire, per cominciare, un nuovo settore pubblico dell'economia per fare fronte all'emergenza e indicare una transizione socialista.
A ogni disoccupato dovrebbe essere garantita la possibilità di accedere a un lavoro di cittadinanza, sulla base di una pianificazione centrata sulla costruzione di beni e servizi pubblici:
- prevenzione dei disastri con la messa in sicurezza del territorio, delle abitazioni, delle opere pubbliche
- assunzioni in deroga e a tempo determinato per garantire istruzione e sanità nei piccoli centri
-demolizione di parte del patrimonio di edilizia pubblica e costruzione di una nuova edilizia pubblica eco-compatibile
-potenziamento della ricerca pubblica
La spesa sarebbe enorme (andrebbe finanziata col taglio di tante voci inutili e comunque metterebbe in crisi l'attuale sistema incentrato sull'estrazione del plusvalore), ma consentirebbe di prevenire morti e disastri e di delineare un futuro costruito in base ai reali bisogni dell'umanità (che non sono quelli del capitalismo, dei colonialismi, degli imperialismi e dei padroni).
venerdì 20 febbraio 2009
Milano 2009, otto homeless morti di gelo
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La stampa che non si rassegna,
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Quasi tutti avvelenati dall'ossido di carbonio emesso da fuochi improvvisati per proteggersi dal gelo della notte: sono otto i senza tetto morti a Milano dall'inizio dell'anno. Lo rivela un articolo di Giorgio Florian pubblicato questa settimana dall'Espresso.
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