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martedì 21 luglio 2026

Risposte dalla colonia sarda (da una email a una compagna romana)


 Ciao,

scusa se ci ho messo un po’ a risponderti, ma non volevo essere troppo precipitoso e superficiale.

Per quanto mi riguarda, la Sardegna ha la funzione di colonia interna dello stato italiano.

Il ruolo di colonia è articolato in più volti, tutti interconnessi fra loro: linguistico e politico (ma queste due dimensioni non sono al centro del nostro dialogo), ambientale, militare, energetico e speculativo a diverso titolo.

·         Non la faccio breve, e parto dalla mutazione ambientale che fu imposta alla Sardegna dai Savoia a partire dal Settecento.Secoli fa, infatti, la Sardegna era un’isola verde: fu disboscata e la legna della Sardegna fu utilizzata per costruire il sistema ferroviario dello stato italiano. Questo disastro cambiò in modo drammatico il paesaggio della Sardegna e contribuì allo sviluppo, quasi “monoculturale”, della pastorizia sarda.

Suggerisco la lettura del libro che segnalo in questa breve recensione:

https://www.rosarossaonline.it/2022/04/05/colpi-di-scure-e-sensi-di-colpa-di-fiorenzo-caterini/

·         COLONIZZAZIONE ENERGETICA. Faccio un salto di due secoli e giungo alla speculazione energetica. Forse quella più attuale e direi anche quella più tristemente incompresa dalla attuale sinistra italiana nelle sue più diverse ramificazioni.  Anche questa volta sono autoreferenziale e rimando a una nota di sinistra anticapitalista (che a sua volta rimanda a un articolo scritto per il manifesto sardo dal Gruppo di intervento giuridico).

https://anticapitalista.org/2024/04/24/sardegna-lassalto-eolico-e-in-atto/

·         COLONIZZAZIONE MILITARE. Questa è forse l’unica forma di colonizzazione della Sardegna conosciuta ed effettivamente riconosciuta dalle compagne e dai compagni italiani. Come è noto la Sardegna ospita circa i 2/3 delle servitù militari dell’intero stato italiano. In questo caso rimando alla relazione curata dall’Assemblea Natzionale Sarda (in sostanza gli amministratori indipendentisti in Sardegna).  Inoltre, non posso segnalare la questione RWM, che ha visto Usb e i movimenti opporsi per lungo tempo alla presenza di questa industria militare, con la Cgil che per lungo tempo ha preferito difendere l'occupazione esistente.

https://assembleasarda.org/progetti/le-servitu-militari-spiegate-semplicemente/

·         SPECULAZIONE EDILIZIA. Un altro fattore,  che recentemente è salito all’onore delle cronache, è salito è quello della speculazione edilizia legata a fondi speculativi (come nel recente caso di Cala Finanza, Lu Fenosu) e a infiltrazioni della criminalità organizzata internazionale. Questo fenomeno si unisce alla cosiddetta turistificazione (affitti brevi e bb che si “mangiano” il mercato immobiliare destinato ai “comuni mortali”): una questione che una romana può ben capire.

https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2026/06/29/cala-finanza-e-solo-la-prima-della-lista-il-mattone-zes-va-fermato-ora/

https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2011/06/16/speculazione-edilizia-in-terra-sarda-dai-finti-miglioramenti-fondiari-al-riciclaggio-di-denaro-sporco/

https://www.unionesarda.it/news-sardegna/patronaggio-allarme-affari-russi-in-terra-sarda-hmog743y

A questo quadro complessivo aggiungo una notizia che poche persone conoscono non solo in Italia, ma anche in Sardegna: fra il ‘43 e il ‘44, il partito comunista italiano fece di tutto per stroncare la nascita del partito comunista di Sardegna e ci riuscì: rimando a questa breve recensione del libro di Paolo Pisu.

Partito Comunista di Sardegna, di Paolo Pisu - Rosa Rossa #


 Iscritto al Partito fu anche Nanni Dore, poi rappresentante della IV Internazionale in Sardegna.



Un abbraccio

 

 

 

 

 

 

 

 

martedì 17 agosto 2021

Afghanistan 2001. Intervento di Gigi Malabarba al Senato

Signor Presidente, dopo diverse settimane di bombardamenti è ormai chiaro che la guerra portata avanti da Stati Uniti e Gran Bretagna non ha avuto alcun effetto relativamente all'obiettivo dichiarato di combattere il terrorismo.


Come nel caso dei bombardamenti NATO in Yugoslavia, le vittime civili sono la stragrande maggioranza. Sono state ripetutamente colpite installazioni della Croce rossa in aperta violazione di ogni convenzione internazionale, a cominciare dalla Convenzione di Ginevra.

Osama Bin Laden ha potuto parlare piu'volte all'opinione pubblica internazionale nel tentativo di accreditare il terrorismo fondamentalista come l'unica risposta esistente contro le ingiustizie del mondo. In numerosi Paesi con popolazione islamica e' cresciuta la forza e l'influenza delle

organizzazioni fondamentaliste con gravi pericoli per la stabilita' interna e mondiale.

Il vero obiettivo perseguito dal Governo degli Stati Uniti e' rafforzare la propria egemonia nell'intero campo occidentale. Appare sempre piu grave la crisi di credibilita' delle Nazioni Unite, ormai ridotte ad un ruolo comprimario e notarile relativamente alle vicende mondiali. L'Unione europea e'sempre piu'cancellata come soggettivita' autonoma, mentre aumentano tensioni ed incidenti diplomatici fra le Cancellerie europee, che sembrano unicamente interessate ad una competizione per

accreditarsi come migliori e piu'fedeli alleati degli Stati Uniti.

Rifondazione comunista votera' contro l'invio di truppe italiane e mezzi per questa guerra, coerentemente con il voto gia' espresso contro la decisione incostituzionale di appoggiare una guerra che si rivela al contempo ingiusta ed inefficace.

Continuare a ripetere, come fa ad esempio il senatore Angius, che Rifondazione comunista non e' ne con il terrorismo ne con la guerra, oltre ad essere palesemente non vero, risulta offensivo non nei confronti esclusivamente di Rifondazione comunista, ma di quella significativa parte di cittadini del mondo cattolico, intellettuali e financo esponenti del Parlamento che non ci stanno con la guerra a tutti i costi e chiedono la cessazione immediata dei bombardamenti, che si impegnano con il volontariato, come Gino Strada ed Emergency, sotto le bombe in Afghanistan, che rifiutano l'ipocrisia di un sostegno economico alla Palestina senza che prima venga fermata l'aggressione di Israele. La guerra ha sempre diviso la sinistra.


(Gigi Malabarba -Rifondazione Comunista)