Ciao,
scusa se ci ho messo un po’ a risponderti, ma non volevo essere troppo precipitoso e superficiale.
Per quanto mi riguarda, la Sardegna ha la funzione di colonia interna dello stato italiano.
Il ruolo di colonia è articolato in più volti, tutti interconnessi fra loro: linguistico e politico (ma queste due dimensioni non sono al centro del nostro dialogo), ambientale, militare, energetico e speculativo a diverso titolo.
· Non la faccio breve, e parto dalla mutazione ambientale che fu imposta alla Sardegna dai Savoia a partire dal Settecento.Secoli fa, infatti, la Sardegna era un’isola verde: fu disboscata e la legna della Sardegna fu utilizzata per costruire il sistema ferroviario dello stato italiano. Questo disastro cambiò in modo drammatico il paesaggio della Sardegna e contribuì allo sviluppo, quasi “monoculturale”, della pastorizia sarda.
Suggerisco la lettura del libro che segnalo in questa breve recensione:
https://www.rosarossaonline.it/2022/04/05/colpi-di-scure-e-sensi-di-colpa-di-fiorenzo-caterini/
· COLONIZZAZIONE ENERGETICA. Faccio un salto di due secoli e giungo alla speculazione energetica. Forse quella più attuale e direi anche quella più tristemente incompresa dalla attuale sinistra italiana nelle sue più diverse ramificazioni. Anche questa volta sono autoreferenziale e rimando a una nota di sinistra anticapitalista (che a sua volta rimanda a un articolo scritto per il manifesto sardo dal Gruppo di intervento giuridico).
https://anticapitalista.org/2024/04/24/sardegna-lassalto-eolico-e-in-atto/
https://assembleasarda.org/progetti/le-servitu-militari-spiegate-semplicemente/
· SPECULAZIONE EDILIZIA. Un altro fattore, che recentemente è salito all’onore delle cronache, è salito è quello della speculazione edilizia legata a fondi speculativi (come nel recente caso di Cala Finanza, Lu Fenosu) e a infiltrazioni della criminalità organizzata internazionale. Questo fenomeno si unisce alla cosiddetta turistificazione (affitti brevi e bb che si “mangiano” il mercato immobiliare destinato ai “comuni mortali”): una questione che una romana può ben capire.
https://www.unionesarda.it/news-sardegna/patronaggio-allarme-affari-russi-in-terra-sarda-hmog743y
A questo quadro complessivo aggiungo una notizia che poche persone conoscono non solo in Italia, ma anche in Sardegna: fra il ‘43 e il ‘44, il partito comunista italiano fece di tutto per stroncare la nascita del partito comunista di Sardegna e ci riuscì: rimando a questa breve recensione del libro di Paolo Pisu.
Partito Comunista di Sardegna, di Paolo Pisu - Rosa Rossa #


Nessun commento:
Posta un commento