lunedì 16 marzo 2026

C'È CHI DICE NO. Referendum 22-23 marzo 2026

 La riforma del csm voluta da Meloni, con la sua tripartizione e l'elezione a sorteggio dei membri togati, è un evidente tentativo di porre il potere giudiziario sotto il controllo di quello esecutivo.

Questa riforma combinata con i decreti "sicurezza", con la riforma elettorale in cantiere, con il potere di fare leggi già sostanzialmente in mano all'esecutivo tratteggia il passaggio da una democrazia borghese (per quanto criticabile possa essere per un rivoluzionario e un indipendentista) a uno stato autoritario doc. Non è un caso che questa trasformazione sia portata avanti da un partito che ha le radici nel neofascismo.
Non ho alcuna intenzione di esaltare acriticamente la magistratura, anzi, ma sono consapevole che questa riforma ha l'obiettivo di rendere molto più difficili le numerose sentenze in difesa dei principi costituzionali che oggi danno così fastidio a M.

Se vincesse il sì la vita per gli immigrati, per gli sfruttati e per chi non piega la testa sarebbe ancora più difficile. Per questo voterò NO con grande convinzione e invito a fare altrettanto.

sabato 28 febbraio 2026

Capitalismo: "Un livello di centralizzazione oltre le più distopiche aspettative"

 "... al giorno d'oggi, oltre l'80 per cento del capitale azionario quotato nelle borse mondiali è controllato da meno dell'1% degli azionisti mondiali. Un dato spaventoso, un livello di centralizzazione oltre le più distopiche aspettative".

Dal libro:

Libercomunismo, 2026, Emiliano Brancaccio, Feltrinelli



giovedì 25 dicembre 2025

50 anni di Iron Maiden

 "Like a fire in the sky

I can feel strength return

Heading for afterlife, meet me there" (Steve Harris, 2021)


Nel giorno di Natale del 2025 gli Iron Maiden compiono 50 anni esatti ai sensi dell'anagrafe heavy metal.  Un percorso mai interrotto e fatto di canzoni, dischi e concerti a non finire dall'East End di Londra al Sud America.

(Purtroppo la band non si è mai esibita in Sardegna, anche se la leggenda dice che Harris passò qualche giorno a Cagliari in occasione dei mondiali di calcio del 1990 e nonostante che una quindicina di anni fa il capoluogo sardo vantasse una sorta di primato per la ricerca di "Iron Maiden" su google e simili). 

I DISCHI

17 album in studio: capolavori senza tempo come Piece Of Mind o Seventh Son e altri che hanno diviso il pubblico e la critica. (Personalmente se ne dovessi scegliere solo due opterei per l'heavy da strada di  Iron Maiden e il futurismo metallico di Somewhere in Time). 



LE CANZONI

Circa 170 tracce proprie (perdonatemi se non ho la pazienza di fare il contro esatto) fra le quali decine e decine di capolavori. Qui ne elenco solo 17 "a campione", uno per album:

Phantom Of The Opera, Killers, The Prisoner, The Tropper, Rime Of The Ancient Mariner, Wasted Years, Infinite Dreams, No Prayer For The Dying, Afraid To Shoot Strangers, The Sign Of The Cross, The Clansman, Blood Brothers, Dance Of The Death, The Legacy, When The Wild Wind Blows, The Book Of Souls, The Parchment.

I MUSICISTI

I nostri eroi non sono virtuosi dello strumento, ma si può dire senza dubbio che Steve Harris, Dave Murray, Adrian Smith, Nicko McBrain e Clive Burr hanno influenzato generazioni di musicisti col loro stile personale e riconoscibile. E altrettanto vale per la voce di Bruce Dickinson, di scuola Gillan. Così come è stato brillante, ma più originale e quindi difficilmente replicabile, il contributo di Paul Di Anno. 

LO STILE COMPOSITIVO

In questo mezzo secolo,  Harris è stato il principale compositore dei Maiden, l'architetto dell'universo musicale della Vergine di Ferro. Ma il contributo di Di' Anno (nei primi anni della band), di Dickinson e Smith (e dal 1992 di Gers) è stato molto importante nel tracciare il percorso stilistico della band e nel definirne di volta in volta l'identità. 

Brani come la stradaiola Running Free (Harris Di Anno), l'intellettuale Revelations (Dickinson), l'introspettiva Wasted Years (Smith) e la mistica Dance Of Death (Harris Gers) sono infatti piccole fotografie dello sviluppo della band in un dato momento storico-compositivo. 

LA PERGAMENA

Per celebrare questi 50 anni ho scelto "The Parchment", una canzone che avvolge e ipnotizza, firmata da Harris, uno dei veri capolavori tratto dall'ultimo "Senjutsu". Ascoltatela e/o riascoltatela.


UP THE IRONS

domenica 30 novembre 2025

Pasolini, i (vigliacchi) fascisti e l'inseguimento a San Lorenzo

 


"In tutta la mia vita non ho mai esercitato un atto di violenza né fisica né morale [...]. C'è una sola eccezione e voglio ricordarla. Si tratta di una decina d'anni fa. Ero stato invitato a un dibattito alla 'Casa dello studente'a Roma. Per strada - verso sera - un gruppo di fascisti mi ha aggredito. Mi hanno gettato addosso un barattolo di biacca e hanno cominciato a menare le mani e a insultare. C'erano con me dei giovani compagni: ed è stata soprattutto la violenza usata contro di loro che mi ha esasperato. Abbiamo risposto con altrettanta violenza, ed essi hanno battuto in ritirata. Io ho cominciato a inseguire il più scalmanato. La nostra corsa è durata per più di un chilometro attraverso il quartiere di San Lorenzo. Quando stavo per raggiungerlo, egli è salito su un tram, dove, malgrado i calci che egli mi sferrava dal predellino, son riuscito a salire anch'io. Allora egli è tornato a fuggire ed è saltato dal tram in corsa dall'uscita anteriore. Cosa che ho fatto anche io. È ripresa la corsa forsennata attraverso San Lorenzo, finché egli è scomparso dentro un garage, dove non l'ho più trovato, visto che si era dileguato, a quanto pare, per una porticina del retro. A quel punto però probabilmente, anche se lo avessi acciuffato, non avrei fatto più niente. La rabbia cieca mi era passata.Ed è stata la prima e unica volta che, a tale rabbia cieca, avevo ceduto". [...]

Pier Paolo Pasolini 

Fonte: Scritti corsari - Frammento

Io non condivido del tutto il pensiero di Pasolini, non condivido il suo modo di concepire il progresso, ma mi fa schifo il modo con cui i fascisti stanno cercando di divorarne il cadavere. Lui, per il fascismo e per i fascisti, provava il più profondo ribrezzo.

giovedì 16 ottobre 2025

Gli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre 2025: la battaglia per il popolo palestinese, l'antifascismo e il ruolo di Usb

 



Con gli scioperi e le manifestazioni (ognuno ha scelto il modo più opportuno di esserci) di queste settimane abbiamo dimostrato un forte supporto al popolo palestinese vittima di genocidio e ci siamo schierati con la Freedom Flotilla. E andremo avanti. Abbiamo anche dimostrato che una fetta decisiva della classe lavoratrice non accetta le intimidazioni di un governo che ha le radici storico/ideologiche nel fascismo. Come lavoratore sono fiero della funzione svolta da dal mio sindacato Usb in questa fase. La prontezza e la capacità di andare oltre certi schemi fissi per ottenere il maggiore livello di unità possibile di lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, studenti e studentesse. Per una causa giusta. Per la libertà.

martedì 9 settembre 2025

Dal Rapporto della Relatrice Speciale Onu per i diritti umani sui territori palestinesi emergono stretti rapporti fra il capitalismo cinese Rpc e il colonialismo israeliano

Tnuva, il più grande conglomerato alimentare israeliano, ora di proprietà della cinese Bright Dairy&Food Co. Ltd ha alimentato e beneficiato dell'espropriazione delle terre. Il presidente di Tnuva ha riconosciuto che "l'agricoltura [...] in generale e l'allevamento di bestiame in particolare sono una risorsa strategica e un pilastro significativo nell'impresa di insediamento". 

[...]

Israele ha usato i kibbutzim e gli avamposti agricoli per impadronirsi delle terre palestinesi e rimpiazzare i palestinesi.   Le aziende come Tnuva contribuiscono a rifornirsi di prodotti da  queste colonie, per poi sfruttare il mercato palestinese vincolato che ne deriva per garantirsi una posizione dominante sul mercato. La dipendenza dei palestinesi dall'industria lattiero-casearia israeliana è aumentata del 160% nel decennio successivo alla distruzione dell'industrial lattiero-casearia di Gaza da parte di Israele [...].

sabato 5 luglio 2025

Appunti sul riarmo

 Dobbiamo avere ben chiaro che la scelta di riarmo europeo non è solo sbagliata in sé, non solo è portatrice di future sciagure (e nessuno, fateci attenzione, fa un confronto effettivo fra le spese militari ue e quelle russe già in campo oggi): è una scelta che comporterà una ulteriore riduzione delle spese sanitarie. E ciò avrà conseguenze disastrose sulle nostre vite, le vite della classe lavoratrice. Negli scorsi 10 anni, almeno, abbiamo assistito alla chusura di numerosi punti nascita, all'allungamento insostenibile dei tempi di attesa anche per semplici visite di controllo. Intere porzioni di territorio sono prive persino del medico di famiglia. Con l'aumento delle spese militari al 5%  del pil assisteremo alla sostanziale privatizzazione della sanità. E per noi comuni mortali saranno lacrime ancora più amare.

La sconfitta del progetto di riarmo, la lotta contro il capitale militare-industriale, deve essere la priorità assoluta